《Ora che la Regione ha “dissotterrato” le catene mi auguro che collabori per davvero con Cotticelli…》

    Il consigliere regionale del Pd, Carlo Guccione, "saluta" così il nuovo commissario alla sanità: 《C'è tanto da fare, se il dialogo istituzionale è autentico è una ottima notizia》

    《Sono incoraggianti le affermazioni del neo commissario per l’attuazione del Piano di Rientro della sanità calabrese, Saverio Cotticelli, nel giorno del suo insediamento in Calabria》. Questo il “saluto” all’insediamento di Cotticelli da parte di Carlo Guccione, consigliere regionale del Pd che certo sulla sanità e le sue pene ha battuto tanto in questi anni. Non risparmiando attacchi profondi tanto alla struttura commissariale che, evidentemente, alla Regione. 《Va garantita – continua Guccione – una sanità che sia in grado di rispondere alle necessità di cura dei calabresi. Sono circa nove anni che la nostra regione si trova commissariata e non riesce a uscirne fuori. Inoltre, la situazione finanziaria dell’Asp di Reggio Calabria potrebbe aggravare ancora di più il debito sanitario. Se a tutto ciò sommiamo anche l’enorme contenzioso dell’Asp di Cosenza il rischio è di avere un ulteriore prolungamento del Piano di rientro》.
    《È necessario affrontare rapidamente – continua ancora – con trasparenza e legalità, e senza guardare in faccia a nessuno, tali problemi. Bisogna rendere efficienti i servizi territoriali sanitari che in alcune realtà sono ormai una chimera, attuare la programmazione dei posti letto per acuti che in Calabria sono meno del 35 per cento di quelli che sono stati decretati e previsti per gli ospedali Hub e Spoke. All’ospedale di Castrovillari, ad esempio, invece di avere 226 posti letto per acuti ne sono attivi solo 93, mancano medici e infermieri: questo metterebbe a rischio i requisiti minimi strutturali, tecnologici e organizzativi per le attività ospedaliere (leggi regionali 24/2008 e 81/2016) portando alla chiusura del presidio》.
    Da qui l’auspicio che apre sulla carta una nuova stagione. 《Solo attraverso una forte sinergia tra l’ufficio del commissario e la Regione Calabria si può intraprendere la strada per migliorare le prestazioni sanitarie e ospedaliere, i Livelli essenziali di assistenza con l’obiettivo di creare le condizioni per uscire dall’attuale commissariamento. Obiettivo che si può raggiungere solo attraverso due bilanci consecutivi a pareggio e i Lea adeguati agli standard nazionali. Mi auguro che dopo aver dissotterrato le catene, la disponibilità al dialogo, al confronto e alla collaborazione da parte della Regione Calabria nei confronti del commissario Cotticelli sia fattiva e consapevole che tra le priorità ci sia quella di risanare i conti e il rispetto della legalità e della trasparenza in alcune aziende sanitarie e ospedaliere della Calabria, per costruire un sistema sanitario pubblico che garantisca ai calabresi il diritto costituzionale alla salute》.