«Se il Pd ha possibilità di farcela, è perchè è stato alla larga dai Cinquestelle»

Il senatore Magorno: da via Almirante, ai porti chiusi: un disastro i grillini

Non si è mai discostato dall’idea dell’opposizione in Parlamento. Le sirene di un governo M5S-Pd non lo hanno incantato neanche un secondo. I porti chiusi ai migranti e  la strada intitolata a Giorgio Mirante gli danno l’occasione per pretendere “rispetto” tra chi all’interno e all’esterno del suo partito, è stato, anche solo per un attimo, tentato da un governo con i grillini. Lui è Ernesto Magorno.

“Per tutti quelli che anche nelle ultime ore, si ostinano a credere che il Pd avrebbe potuto stringere un’alleanza di Governo con i 5stelle, per tutti quelli che guardano ai seguaci di Di Maio come possibili partner, ebbene trovo doveroso portare alla loro attenzione le ultime performance targate 5stelle. Due casi che – si legge in una nota del senatore Ernesto Magorno –  testimoniano in maniera molto significativa la lontananza siderale di valori, principi e priorità tra noi e loro”.

“Mi riferisco alla votazione dei consiglieri comunali dei 5stelle a Roma a favore della intitolazione di una strada ad Almirante, colui che è stato – continua –  segretario di redazione del Manifesto a difesa della razza, figura centrale del regime fascista. Neanche Alemanno era arrivato a tanto”.

“Ne’ vale – prosegue il senatore democrat –  la retromarcia tardiva della sindaca Raggi: il voto in aula resta, la macchia è ormai indelebile. E ancora, in modo predatorio, è stato sospeso il bonus per i ragazzi finalizzato a spese culturali, introdotto nella passata legislatura per promuovere la diffusione della lettura e della fruizione culturale fra le giovani generazioni”.

“Per non parlare della decisione del ministro alle Infrastrutture Toninelli di chiudere i porti, un atto di barbarie di cui finanche si vanta. Sulla base di cosa, dunque, avremmo dovuto dialogare con il movimento; quali i presupposti politici? Nessuno, proprio nessuno. Rivendichiamo – conclude Magorno -con orgoglio la nostra diversità e decliniamola nel nostro agire”.