Gli antisociali e le perizie

Di Alfredo Antoniozzi

Il 78% delle perizie psichiatriche compiute per gli autori di reato si conclude con la capacità di intendere. Del restante 22% la gran parte riguardano seminfermità e la gran parte di essi disturbi dì personalità.
È il dato italiano che non risparmia la Calabria dove nelle Rems circa il 40% o quasi degli ospiti sono antisociali: in poche parole delinquenti che dovrebbero stare in carcere. E anche per le liste di attesa nelle Rems italiane almeno un terzo sono antisociali.
La Cassazione a sezioni unite nel 2005 ci ha fatto un pessimo regalo consentendo a tanti delinquenti di farla franca. Non aggiungo altre considerazioni sulle perizie per carità di patria.
Ci sono stati casi eclatanti, da Alberto Scagni a Luca Delfino, con seminfermità veramente insopportabili.
Più volte abbiamo detto che avere un disturbo psichiatrico non significa essere matti. Non lo sono ovviamente gli antisociali, i borderline, chi ha un disturbo paranoide senza scivolamenti psicotici o schizoide o chi ha un disturbo bipolare senza manifestazioni psicotiche.
Per questo abbiamo presentato la nostra proposta di legge. E per questo invochiamo una netta separazione tra chi ha una frattura psicotica e chi non ce l’ha.
Per fare finalmente giustizia.

(Vice capogruppo di Fratelli d’Italia alla Camera)