“Lo avevo detto e mi hanno cacciato”

Giuseppe Aieta: avevo previsto il cambio di casacca di Flora Sculco ma i colleghi preferirono girarsi dall’altra parte

“Non è per me una novità leggere del nuovo cambio di casacca di Flora Sculco, collega con la quale ho condiviso per poco più di un anno la stessa appartenenza al gruppo in consiglio regionale dei Democratici e Progressisti. Avevo già percepito il cambio di casacca allorquando, da capogruppo, chiesi di sottoscrivere l’adesione per le prossime elezioni regionali al centrosinistra. Adesione che non è mai arrivata e che mi costò la defenestrazione da capogruppo. Oggi che la Sculco ha ufficializzato la sua scelta di candidarsi con il centrodestra non fa altro che confermare che avevo ragione. Rimane grave il fatto che all’epoca in cui sollevai la questione di merito della futura alleanza ci fu un silenzio tombale dei colleghi di opposizione in consiglio regionale che preferirono girarsi dall’altra parte come se i cambi di casacca ormai fossero fisiologici per la politica calabrese. Sono nato nella sinistra socialista e riformista, ho rappresentato la mia comunità, la Provincia di Cosenza e il consiglio regionale della Calabria sempre nel solco della tradizione politica che mi ha formato e dove intendo consumare tutti gli anni della mia vita che Dio vorrà concedermi.
Pertanto, chiederò al capogruppo Billari di assumere immediatamente i provvedimenti del caso e procedere ad azzerare e recidere ogni rapporto non solo politico ma anche relativo alle dinamiche del gruppo a cominciare dagli eventuali contratti di collaborazione in essere.
La politica potrà ritrovare credibilità solo quando saprà porre una barriera rispetto al trasversale trasformismo che di fatto condiziona da 50 anni il regionalismo calabrese”.
Così Giuseppe Aieta, consigliere regionale.