Il paradosso della Abramo Customer Care

Ci sono imprenditori illuminati e imprenditori “fulminati”. E’ il caso di dirlo se mettiamo a confronto il Pastificio Rama e la Abramo Holding spa. Entrambe sono società di respiro internazionale e nonostante il coronavirus sono tra le poco aziende  ancora attive sul mercato, una perché produce beni di prima necessità come pasta, tortellini et similia e l’altra perché offre servizi di call  center  in qualità di  Outsourcer per conto di importanti società di telecomunicazione ed  energia elettrica in Italia e in Europa.

Ma mentre Giovanni Rana, presidente dell’omonimo pastificio veronese specializzato nella pasta fresca e guidato dal figlio Gian Luca, ha dato varato un piano straordinario di aumenti salariali per 2 milioni di euro, come speciale riconoscimento dell’impegno dei 700 dipendenti presenti nei cinque stabilimenti in Italia che stanno garantendo la continuità negli approvvigionamenti alimentari durate l’emergenza Covid19, il sig. Abramo ha comunicato “di non essere in grado di rispettare la data di pagamento degli stipendi ai lavoratori del 25 marzo come da precedenti impegni, dichiarando inoltre di non essere nelle condizioni di fornire una data per il pagamento delle spettanze di febbraio”.

E pensare che da tre settimane sia per le TLC che per la grande distribuzione è sempre Natale per volumi d’affari e introiti. Allora perché due comportamenti e visioni aziendali così differenti?  Perché c‘è chi ha la lungimiranza di Henry Ford e chi di Paperon dei Paperoni.