Pandemia e pandemonio

Nel mezzo del cammin di nostra vita
mi ritrovai in un gran pandemonio
e senza vaccin ogni via era inibita…
Partiamo da qui, dal momento che la commedia umana tutta sarebbe troppo lunga e più intricata della selva dantesca e difficilmente riusciremmo a rivedere le stelle.
Passi pure il fatto che una pandemia è uno stato di emergenza, in cui si prendono decisioni, dettate da eventi rapidi e mutevoli, che richiedono risposte altrettanto solerti di cui non sempre è garantita l’efficacia. Però…
L’obbligo del vaccino agli over 50 non lo abbiamo capito, si poteva estendere a tutti e avremmo trovato una ratio. Così sembra piuttosto l’applicazione della formula fifty-fifty delle società partecipate in cui i soci dividono in parti uguali costi e ricavi.
Ora passiamo all’estensione della vaccinazione ai bambini dai 5 agli 11 anni….
Lasciamo stare che la mascherina lo Stato la ritiene misura obbligatoria dai 6 anni e per il vaccino parte da 5. Ma dico un bambino di 5 anni, normalmente frequenta la scuola dell’infanzia, ciò vuol dire che la sua classe è composta da bambini di: 3, 4 e 5 anni. Quindi ai bambini di 5 anni facciamo il vaccino e poi li buttiamo nella mischia, tanto sono protetti con il vaccino (e senza mascherina!). Poi siccome siamo bombardati da pubblicità di campioni e personaggi pubblici che si sottopongono al vaccino e invitano a fare altrettanto, giustamente, ma …. Potete dire al Governo che è meglio se questi spot vengono girati con la mascherina? Perché almeno con i bambini bisogna essere chiari e sinceri. Ascoltando le interviste i bimbi in fila per il vaccino sono contenti di sottoporsi ad una punturina pur di tornare a scuola e giocare con i compagni. Ma il Governo e il Ministro dell’Istruzione hanno spiegato ai bambini che se si torna a scuola si entra con l’FFp2? E che i banchi sono e devono rimanere distanziati? Che il libro al compagno non puoi prestarlo? E che non si può cantare e neppure fare educazione fisica? Per non parlare poi del non lasciarsi indurre dalla tentazione di condividere la merenda a ricreazione! Perché gli insegnanti oltre al programma ministeriale stanno ingurgitando anche chilometri di norme da sciorinare all’occorrenza e sono diventati dei poliziotti di quartiere con servizio di ronda in aule, corridoi e varchi di accesso e di uscita.
Ora con due giorni di vax day abbiamo la presunzione di risolvere il problema? O anche di migliorare la situazione?
Ultima chicca le nuove regole se si viene in contatto con positivi: per i vaccinati con tre dosi niente quarantena. Scatta il meccanismo dell’auto sorveglianza, effettuando un test rapido o molecolare. Inutile dire che se ti vuoi sbrigare fai quello rapido e poi ti assumi le tue responsabilità e ti tuffi di nuovo nella giungla. Speranza? Che vada bene!

Katia Cairo