In vista delle Regionali: “Basta apparati, ripartire da società civile”

Domenico Ziccarelli (Laboratorio Civico): "La storia della Calabria va scritta collettivamente"

“Il rilancio della Calabria non può passare da scelte calate dall’alto, prive di interlocuzione e scevre da un progetto politico che dovrebbe invece essere il vulnus di una programmazione. Ciò cui assistiamo quotidianamente è il perpetrarsi di logiche partitiche che vorrebbero estromettere chi, quotidianamente, si trova, spesso solo, a dover fronteggiare le rilevanti criticità che investono i nostri territori. Il Laboratorio Civico costituisce da più anni il riferimento per la programmazione di azioni condivise e partecipate da parte dei cittadini”.
A dirlo in una nota alla stampa Domenico Ziccarelli, tra i fondatori del movimento civico che ha rivoluzionato negli ultimi anni a Rende il “Modo di intendere la politica tout court. Riteniamo, infatti, che lavorare in sinergia con la comunità, aldilà delle appartenenze politiche è scelta che, come già dimostrato nelle scorse tornate elettorali, paga nella concretezza dell’agire in vista dell’obiettivo comune che vede il nostro territorio come patrimonio identitario da tutelare. L’esercizio diretto della democrazia partecipativa è infatti lo strumento fondamentale per la formazione delle decisioni in ogni aspetto dell’azione politica”, ha proseguito l’assessore.
Tanti i nuovi tesserati, tante le idee proposte: “dall’operaio, così come dal professionista che ci dimostrano quotidianamente come l’agire politico debba essere a passo coi tempi e refrattario agli apparati. Non è un caso se la campagna di tesseramento ha già raggiunto numeri altissimi di adesioni e di riconferme: i cittadini vogliono avere un ruolo determinante nelle scelte che dovranno ricondurre la nostra regione su un sentiero di sviluppo e crescita fatto di condivisione di percorsi e scelte”.
“Chiediamo che per le prossime elezioni comunali, provinciali e regionali si propongano, nel nome del civismo e dei principi democratici che rappresentiamo, programmi ambiziosi che, pur tenendo conto dell’attuale situazione emergenziale e di un isolamento ormai continuo dell’intero territorio regionale, siano capaci di interventi strutturati a medio e lungo periodo. Pensiamo al superamento dei deficit infrastrutturali e ad una mobilità sostenibile, vogliamo che si superi l’emergenza abitativa e si investa di nuovo nell’edilizia sociale, crediamo che investire risorse ed eccellenze sui servizi essenziali quali la sanità, l’idrico, la gestione e lo smaltimento dei rifiuti significhi garantire alle nostre comunità un futuro non più governato dalle emergenze. Valorizzare le risorse e le ricchezze della nostra regione, puntare sugli asset del turismo, della cultura, dell’agricoltura, significa riscrivere la storia della Calabria. Per raggiungere questi obiettivi abbiamo bisogno del supporto di tutti i cittadini, di chi crede ancora nel valore delle istituzioni, da chi le vede come massima espressione dell’agire democratico. Crediamo fortemente che il protagonismo da parte della società civile sia necessario a garantire una pluralità di visioni e linguaggi che mancano da tempo nell’agorà politica. La storia della Calabria va scritta collettivamente, agendo per il bene comune”, ha concluso Ziccarelli.