Il gruppo iGreco interessato a “salvare” Villa Aurora

Una delle strutture private più radicate di Reggio che però ora rischia il fallimento dopo i vari passaggi societari che si sono succeduti fin qui. Nessuna conferma ma l’amministratore ieri è stato per tutto il giorno nella clinica

La holding dei fratelli Greco è interessata all’acquisizione della Casa di Cura Villa Aurora, una delle strutture private più radicate di Reggio Calabria che tuttavia, dopo vari passaggi societari, oggi rischia il fallimento.
Da parte del gruppo cariatese, che da alcuni anni ha scelto di operare anche nel settore della sanità convenzionata, non arriva nessuna conferma ufficiale, tuttavia ieri mattina l’amministratore delegato del gruppo, l’avvocato Saverio Greco, è rimasto per l’intera giornata in visita alla clinica, accompagnato da un gruppo di dipendenti e da una socia che aveva formalizzato l’invito a rilevare il pacchetto di maggioranza per il controllo della struttura al fine di evitarne il fallimento.
Sullo sfondo non mancano manovre che, secondo i dipendenti, tendono a porre in liquidazione coatta la clinica allo scopo di rilevarne, dopo il fallimento, la convenzione con il sistema sanitario nazionale.
Nei giorni scorsi, è stato il sindacato Fials a rimettere l’attenzione sulle “zone d’ombra” presenti nella vicenda “Villa Aurora”. In particolare la Fials lamentava che «nonostante gli impegni mantenuti dall’amministrazione giudiziaria per risollevare la clinica in seguito all’ultimo tavolo prefettizio di qualche mese fa, ancora permangono degli scogli burocratici incomprensibili». Ancora la nota sindacale aggiungeva: «Nell’ultima riunione tenutasi in prefettura si era stabilito un filo conduttore tra l’Asp e la clinica stessa con un programma cadenzato di eventi che avrebbero portato ad un passo importante per la stabilità dei lavoratori di Villa Aurora, cioè la firma del contratto presso gli uffici dell’Asp stessa. Dopo i grandi sforzi dell’amministrazione giudiziaria, gli enormi sacrifici dei dipendenti che hanno dovuto attendere mesi interi per vedere qualche centesimo rispetto agli stipendi maturati, l’Asp sembra però non voler adempiere ai propri doveri. Dalle notizie fornite dagli amministratori della clinica sembrerebbe che, dopo aver ottenuto la proroga del Durc e quindi aver regolarizzato la posizione per proseguire nel percorso di “resurrezione”, l’Asp non abbia mai convocato i rappresentanti di Villa Aurora per la firma del contratto». Lo stallo sta mettendo a serio rischio il futuro di 90 lavoratori provocando la definitiva chiusura un polo sanitario che pure, per decenni, ha rappresentato una polo di eccellenza nell’ambito della sanità reggina. Da qui una serie di iniziative per scongiurare il fallimento della società, iniziative che da una parte puntano ad una nuova convocazione del tavolo tecnico in prefettura, dall’altro a trovare investitori che abbiamo esperienza nel settore e siano disponibili a rimettere in piedi la struttura anche attraverso gli indispensabili intervenenti finanziari. Sotto quest’ultimo profilo andrebbe inquadrato l’invito da parte dei lavoratori, e di una parte della proprietà, al gruppo “iGreco” perché visitassero la struttura per valutarne le potenzialità ed eventualmente assumerne la proprietà e la gestione.
Un appuntamento che si sarebbe concretizzato ieri. L’amministratore delegato del gruppo “iGreco” sarebbe rimasto per diverse ore all’interno della struttura parlando con il personale e gli amministratori. Le parti si sarebbero riservate di approfondire il rapporto nel corso di un nuovo incontro a breve