I vini dell’azienda iGreco scelti dagli importatori Australiani

Si è tenuta ieri presso l’Università della Calabria la cerimonia finale, con la consegna degli attestati di partecipazione, del corso di alta formazione “International Business Management” un progetto promosso dalla Camera di Commercio Italiana a Melbourne in collaborazione con l’Università della Calabria, la Monash University di Melbourne e il supporto di note aziende italiane fra cui iGreco, Mangiatorella, Bergotto, Mulinum, tutto Calabria e Policom.
Un progetto ambizioso e innovativo che ha permesso a venti studenti dell’Unical, appartenenti ai dipartimenti di economia e ingegneria gestionale di soggiornare in Australia, ospitati dalla Monash University di Melbourne, per venti giorni e portare avanti delle ricerche di mercato per le suddette aziende partner. “Ringrazio l’Unical per questa bellissima opportunità che ha dato alla nostra azienda” – ha dichiarato Tommaso Greco durante la cerimonia conclusiva – “siamo molto soddisfatti dei risultati che i ragazzi hanno raggiunto tramite il loro prezioso contributo e che ci ha permesso di ottenere importanti contatti commerciali con importatori australiani”.
I ragazzi partecipanti al progetto sono stati accuratamente selezionati tramite un iter valutativo che prendeva in considerazione la carriera universitaria degli studenti, un colloquio motivazionale e il grado di conoscenza della lingua inglese; in un secondo momento i prescelti sono stati sottoposti a un corso di formazione per poi condurre, in Australia, delle vere e proprie ricerche di mercato che hanno messo in evidenza come la popolazione australiana – di cui il 10% è italiana – preferisca il vino alla birra. Nel 2017 infatti, rispetto all’anno precedente, c’è stato un incremento del 15% sull’acquisto di vino da parte di giovani ristoratori locali.
“Dai dati raccolti a Melbourne, purtroppo, si evidenzia la prevalenza di vini importati dalla Francia e dal Sud America mentre i vini italiani sono quasi del tutto assenti dal mercato australiano” – continua Tommaso Greco – “quest’opportunità ha permesso all’azienda della mia famiglia di essere notata da noti importatori australiani con cui speriamo di poter iniziare una cospicua collaborazione e fare in modo che i vini italiani vengano conosciuti e apprezzati anche lì.”
“Come spesso affermo i giovani sono il motore del nostro tempo” – conclude Filomena Greco – “inoltre, i dati di mercato, evidenziano la tendenza da parte dei ristoratori di ricercare prodotti enologici innovativi ma di qualità. Essere scelti fra tanti come possibili esportatori in Australia è un grande motivo di orgoglio per la nostra nazione ed, in particolare, per la nostra amata Calabria.”