Fondazione Premio Sila inaugura la sede

Mercoledì 20 giugno sarà ufficialmente aperta al pubblico la sede della Fondazione Premio Sila, in via Salita Liceo 14 nel centro storico di Cosenza.

L’inaugurazione è così organizzata. Alle ore 11.30 di mercoledì 20 giugno, conferenza stampa di presentazione del patrimonio librario donato alla Fondazione Premio Sila da Banca Carime nella sede di via Salita Liceo. Parteciperanno il presidente della Fondazione, Enzo Paolini e il giurista e socio fondatore Andrea Pisani Massamormile.

Alle 18:30 dibattito su Costituzione e cultura con lo storico dell’arte Tomaso Montanari e il direttore generale dell’enciclopedia italiana Treccani, Massimo Bray. L’evento originariamente previsto in piazza dei Follari, a causa delle condizioni metereologiche incerte, è stato spostato nella sala Quintieri del teatro Rendano. Prima dell’inizio del dibattito è previsto un accompagnamento musicale ad opera di alcuni musicisti del Conservatorio Stanislao Giacomantonio di Cosenza.

La sede della Fondazione Premio Sila, costituita nel 2010 con lo scopo di far rinascere il prestigioso premio letterario che coinvolse personalità del calibro di Giuseppe Ungaretti, Carlo Bo, Luigi Russo, Leonida Répaci, Carlo Levi, si trova in un Palazzetto antico nel cuore del centro storico di Cosenza. L’edificio è stato completamente ristrutturato e messo in sicurezza. Al suo interno è possibile visionare l’opera d’arte “Giro di parole”, (2016, tecnica mista su carta e legno) di un giovane artista, Giovanni Fava, temporaneamente esposta nella sede della Fondazione grazie alla collaborazione avviata con la Galleria d’arte Ellebi di Marilena Sirangelo.

Con la scelta di insediarsi proprio nel centro storico di Cosenza, la Fondazione Premio Sila si propone di stimolare ed aggregare le forze e le energie intellettuali del territorio nell’analisi delle forme e nella individuazione di metodi da usare per la ricomposizione armonica delle città, e della sua identità. La Fondazione si propone di stimolare e di favorire, tramite la più larga partecipazione attiva dei cittadini, la piena consapevolezza che il diritto alla città ed al paesaggio è un diritto fondamentale degli individui e delle comunità perché la forma delle città, e dei loro paesaggi, è intrinseca all’idea stessa di cittadinanza e di democrazia.