Doping nello sport, la campagna sociale dello CSAIn

Di Tillo: un segnale concreto e tangibile contro l’indifferenza verso un problema attuale e pericoloso

CSAIn Calabria aderendo alle linee guida della sede nazionale e del presidente Luigi Fortuna, sta per lanciare una campagna sociale contro il doping nello sport. L’iniziativa, fortemente voluta dal presidente regionale Amedeo Di Tillo, sarà coordinata dall’ingegnere Vincenzo Bruni, presidente dell’associazione FormaMente e coordinatore regionale della Formazione CSAIn, coadiuvato da un pool di medici.

Previsti cinque seminari nelle province calabresi sul tema del doping e dei suoi effetti sulla salute. Si partirà da Catanzaro nel prossimo mese di aprile. I seminari saranno totalmente gratuiti e si rivolgeranno naturalmente agli associati e alle loro famiglie ma anche a quanti, giovani atleti, sportivi o semplici cittadini, sono interessati al mondo dello sport.

“Questa iniziativa – ha detto il presidente Di Tillo – rappresenta un segnale concreto e tangibile contro l’indifferenza verso un problema attuale e pericoloso come il doping sportivo. Mi rivolgo principalmente ai nostri ragazzi perché i giovani sono il futuro di questa società e saranno la prossima classe dirigente. Le recenti notizie di cronaca dimostrano che l’abuso di sostanze vietate nelle palestre e nei centri sportivi è una pratica diffusa anche sul nostro territorio, perciò è bene mantenere alta la guardia e informare i giovani degli effetti sulla salute di questo genere di sostanze”.

CSAIn Calabria, sotto la guida di Amedeo Di Tillo, che è anche consigliere regionale del CONI, continua la sua azione sul territorio con un’attenzione particolare rivolta ai giovani, alla implementazione di buone pratiche e del codice di comportamento sportivo del Coni e al contrasto di ogni forma di devianza.

“Il nostro auspicio – è la conclusione del presidente regionale – è che fatti come l’operazione portata a termine dalle forze dell’ordine a Reggio Calabria contro un traffico di sostanze dopanti, servano anche alla politica per prendere atto di quanto sta accadendo ed avviare una azione mirata e capillare sulle politiche per lo sport coinvolgendo persone competenti e impegnando sullo sport energie, tempo e risorse nella consapevolezza, finora completamente mancata, dell’importanza di questo settore per una crescita sana e un corretto sviluppo delle nuove generazioni”.