Presentata la mostra politematica Arte inedita e Antichità ritrovata

Sarà incentrata sulla conoscenza e la valorizzazione del patrimonio storico-artistico e archeologico di Cetraro

Nel corso di una conferenza stampa svoltasi nei giorni scorsi nella Sala convegni di Palazzo del Trono, a Cetraro Centro, è stata presentata la mostra politematica intitolata “Arte inedita e Antichità ritrovata, incentrata sulla conoscenza e la valorizzazione del patrimonio storico-artistico e archeologico cetrarese “mobile” ed “immobile”, per lo più ancora inedito. All’incontro, moderato dalla giornalista Simona De Maria, hanno partecipato il vicesindaco e assessore alla Cultura di Cetraro, Fabio Angilica, il curatore del progetto e presidente della cooperativa Caster, che gestisce il museo civico di Cetraro, Luigi Orsino, il project manager dell’iniziativa, Francesco Palmieri, e Pasquale Mazzei, ingegnere, che ha, in particolare, presentato la “CasterApp”, vale a dire l’applicazione, realizzata dalla Infonext, che, per tutta la durata della mostra (dal 16 giugno al 31 agosto, e oltre), permetterà agli utenti di fruire dei numerosi beni mobili, tecnicamente “inamovibili”, che costituiscono parte integrante della stessa, nonché di effettuare un tour virtuale di siti archeologici e luoghi di particolare interesse storico-culturale del territorio.

“Si realizza oggi ciò che quasi dieci anni fa avevamo visto come potenziale scommessa – ha affermato il vicesindaco della cittadina tirrenica, Fabio Angilica, aprendo i lavori – Aver, infatti, realizzato un museo dinamico, affidarlo ad una classe dirigente giovane e con un background specifico di competenze significa aver dato slancio non solo all’immagine della nostra città, ma dell’intera comunità. Aver reso questa struttura autonoma è la nostra vittoria più grande, perché è insieme condivisione di un percorso intrapreso dalla cooperativa Caster, che gestisce l’ente, ed è, altresì, la dimostrazione di come investire in cultura possa ripagare in termini economici, innovativi e sociali. Le amministrazioni hanno bisogno di costruire reti di rapporti tra cosa pubblica e società civile”. Subito dopo, Luigi Orsino (che, come già sottolineato, è il curatore del progetto e il presidente della cooperativa Caster, che gestisce il museo cetrarese), è intervenuto per illustrare il percorso espositivo di questa suggestiva mostra, dedicata al patrimonio culturale di Cetraro e dintorni. “C’è un vero e proprio lavoro filologico alla base di “Arte inedita e Antichità ritrovata”, mostra temporanea che la cooperativa C.A.S.T.E.R. inaugurerà al Museo Civico di Cetraro il prossimo sedici giugno – ha, in particolare, messo in evidenza Luigi Orsino – Realizzato grazie al Progetto scientifico “I Beni Culturali di Cetraro e dintorni in mostra. Antologia inedita”, promosso dal Dipartimento di Istruzione, Turismo e Beni Culturali della Regione Calabria nell’ambito dell’Avviso pubblico per la valorizzazione del sistema dei beni culturali calabresi, l’allestimento si snoderà in un percorso espositivo itinerante all’interno di Palazzo Del Trono”. “La mostra – ha aggiunto Orsino – beneficia anche del patrocinio del Comune di Cetraro e della Soprintendenza ABAP per le province di Catanzaro, Cosenza e Crotone, con la quale, tra l’altro, abbiamo attivato da poco un protocollo d’intesa volto proprio alla promozione e alla valorizzazione dei beni culturali nel nostro territorio. Grazie poi alla fattiva collaborazione con la Curia vescovile di San Marco Argentano e delle parrocchie di San Benedetto Abate e San Pietro Apostolo, oltre che del contributo scientifico di docenti ed esperti del settore, siamo riusciti a reperire con lavoro certosino i materiali che saranno cuore pulsante della mostra. Cinque le Sezioni espositive allestite, che animeranno un percorso tematico e cronologico che attraverserà l’archeologia, i beni d’arte, le carte, i disegni e i modelli, i marmi e le pietre ornamentali, i beni immobili. I contenuti della mostra saranno resi fruibili anche tramite l’applicazione “CASTERAPP”, appositamente creata dall’Azienda Next Informatica e scaricabile gratuitamente, attraverso la quale sarà possibile inoltre eseguire un “tour virtuale” dei luoghi cetraresi di particolare interesse. Oltre trecento beni, tra cui dipinti, statue, disegni, arredi sacri, reperti e siti archeologici, monumenti e architetture di vario genere, saranno esposti al centro di un vero e proprio “unicum” espositivo che è ispirato dai principi di tutela e valorizzazione dei beni culturali nel loro contesto di origine e di conservazione. È dunque un evento che intende ricomporre nella sua interezza l’affascinante immagine del patrimonio storico, artistico e archeologico di Cetraro, restituendola di fatto alla sua gente ed alla sua terra”.

A sua volta Francesco Palmieri, project manager dell’iniziativa, ha dichiarato: Questa mostra rappresenta l’utilizzo efficace dei fondi europei destinati alle attività culturali. È stato un percorso lunghissimo caratterizzato da un meticoloso lavoro di ricognizione e studio dei beni, sino all’allestimento. Si è voluto puntare sulla digitalizzazione attraverso l’uso di strumenti innovativi per rivolgersi anche a un target d’utenza più giovane”. Le conclusioni dell’incontro sono state curate da Pasquale Mazzei, a capo del team che, come già anticipato, ha realizzato l’app che permetterà di poter realizzare un tour virtuale della mostra e dei beni immobili. “Questa applicazione – ha, pertanto, dichiarato l’ingegnere Mazzei – è stata pensata per diffondere in maniera immediata e capillare i contenuti espositivi. Si tratta di una multipiattaforma disponibile sia per smartphone che tablet e scaricabile da Google Play e da Apple Store. All’interno, inoltre, è presente un motore di ricerca delle opere con foto, mappe e descrizioni dettagliate. È un modo innovativo per valorizzare il nostro territorio ed il suo patrimonio culturale dando la possibilità a chiunque voglia di conoscere le nostre ricchezze. L’app è in continuo aggiornamento è presto sarà multilingue”. Ricordiamo che l’inaugurazione della mostra avverrà domenica 16 giugno, alle ore 18,00, nel corso di un Convegno, che sarà introdotto dallo stesso Luigi Orsino e moderato dalla giornalista Simona De Maria, al quale interverranno il sindaco di Cetraro, Angelo Aita, il parroco della chiesa di San Pietro Apostolo di Cetraro, don Luigi Gazzaneo, il parroco della chiesa di San Benedetto Abate di Cetraro, don Francesco Lauria, il project manager Francesco Palmieri, Mariangela Barbato, funzionario di zona per la Soprintendenza archeologica, Fabrizio Mollo, docente dell’Università di Messina, l’assessore alla Cultura di Cetraro, Fabio Angilica, e il consigliere regionale Giuseppe Aieta, che concluderà i lavori.

Clelia Rovale