Celebrata la giornata dell’Amicizia

Don Francesco Lauria, parroco della chiesa madre di Cetraro, San Benedetto Abate, e rettore del Santuario: “Fare tesoro di questi momenti, per poter offrire ai nostri giovani e ragazzi ambienti sani per la loro crescita”.

 “Questa è la parrocchia che sogniamo e che ci impegniamo a costruire giorno dopo giorno”. Queste le parole con cui don Francesco Lauria, parroco della chiesa madre San Benedetto Abate di Cetraro, ha concluso la prima “Giornata dell’amicizia” svoltasi nei giorni scorsi presso il Santuario mariano del Monte Serra, una giornata all’insegna del gioco, del divertimento e della preghiera. “Desidero trascorrere una giornata insieme a tutta la comunità, i gruppi parrocchiali, bambini, ragazzi, giovani, adulti ed anziani, all’insegna del gioco, della spensieratezza, “sprecando” del tempo tutti insieme, e scoprire quanto sia importante amarsi e sentiti amati!” – aveva, in particolare, scritto il giovane parroco nella lettera di invito alla comunità. E così è stato. Circa duecento persone, tra bambini, giovani e meno giovani, hanno, infatti, partecipato a questa bella iniziativa.

Laboratori didattici e creativi, laboratori della tradizione, come quello dedicato al pane fatto in casa, giochi di società e tornei sportivi hanno arricchito la prima parte della giornata, mentre la seconda è stata caratterizzata da un divertente spettacolo di clowneria e bolle di sapone. A conclusione, la celebrazione della Santa Messa. A proposito di questa bella giornata trascorsa insieme, all’insegna dei valori della fede, uno degli organizzatori, Mario Maccari, ha dichiarato: “La Giornata dell’amicizia è una risposta positiva alla comunità, una giornata piena di emozioni e ricca di valori; nessuna distinzione o divisione tra grandi e piccoli, ma tutti uniti nel nome della condivisione e della voglia di fare e mettersi in gioco, insieme! Quando si crea l’alternativa nasce il bello. Fidatevi di chi crea, propone e unisce!”.

“Insomma – ha, a sua volta, sottolineato don Francesco Lauria – potremmo definire questa giornata una bella immagine di chiesa, che fa rete e crea occasione per stringere sane relazioni!”. Infine, nel ringraziare tutti i collaboratori, in particolare i componenti del Consiglio pastorale, la comunità educante e il nuovo gruppo degli “Appassionati”, don Francesco ha invitato a “fare tesoro di questi momenti, per poter offrire ai nostri giovani e ragazzi ambienti sani per la loro crescita. La risposta al male e a chi vuole strapparci la dignità offrendo “facili” divertimenti è l’amore nella comunità”.

Clelia Rovale