Istituto Lopiano di Cetraro, successo per l’Ifigenia in Aulide di Euripide

 Organizzata nell’ambito del Certamen latinum citrariense - Premio “Ennio Losardo” e del progetto “Teatro classico”, di cui sono responsabili le docenti Vilma Gallo e Aurora Logullo

 Venerdì scorso, 17 maggio, gli alunni dell’indirizzo classico dell’Istituto “Silvio Lopiano” di Cetraro, di cui è dirigente Graziano Di Pasqua, hanno portato in scena nel Teatro comunale “Filippo Lanza”, gremito in ogni sua parte, una suggestiva riduzione dell’ “Ifigenia in Aulide” di Euripide, con contaminazioni di particolare originalità ispirate anche alla letteratura del Novecento. Presso l’Istituto Lopiano è, infatti, attivo da anni un progetto didattico, denominato “Teatro classico”, di cui sono responsabili Vilma Gallo e Aurora Logullo, docenti di latino e greco, incentrato sull’attività di un laboratorio teatrale, che prevede, appunto, da parte degli studenti del Liceo classico la lettura di un testo antico, la sua riscrittura e riduzione e poi, quasi a conclusione dell’anno scolastico, la messa in scena ad opera degli stessi studenti. Il tutto nell’ambito del Certamen latinum citrariense – Premio “Ennio Losardo”, giunto quest’anno all’VIII edizione, organizzato dall’Istituto Lopiano, in collaborazione con l’amministrazione comunale di Cetraro e il patrocinio dell’assessorato alla Pubblica istruzione della Regione Calabria, per ricordare il professore Ennio Losardo, stimato docente ed eccellente latinista, prematuramente scomparso otto anni fa. “Infatti – ci ha spiegato Vilma Gallo, responsabile dell’indirizzo classico – per il liceo è ormai tradizione arricchire la serata della prima giornata del Certamen Latinum Citrariense, con la rappresentazione di un’opera della classicità. Il progetto “Teatro classico”, proposto per il quarto anno consecutivo, è nato con l’intento di appassionare gli studenti al teatro greco con formule più aderenti alle loro modalità di apprendimento, non prescindendo dalla lettura integrale di un testo che viene dettagliatamente analizzato e studiato, per poterne cogliere pienamente il senso e il suo messaggio sempre attuale.

I ragazzi partecipano all’allestimento dell’opera teatrale per quanto riguarda non solo la recitazione, ma anche la rivisitazione del testo, la realizzazione della scenografia e la scelta delle musiche e dei costumi, così che ognuno di loro si senta protagonista attivo in tutte le fasi dell’attività”. I talentuosi studenti-attori protagonisti dell’Ifigenia in Aulide sono stati: “Ifigenia” Erika Laiso, “Agamennone” Benedetto Bufanio, “Clitennestra” Antonella Leporini, “Menelao” Alessandro Sandonato, “Achille” Carlo Carpani, “Oreste” Vito Caldieo, “Primo messaggero” Matilde Borrone, “Secondo messaggero” Giuseppe La Face, “Vecchio” Carmine De Luca, “Artemide” Maristella D’Acunto, “Musa Melpomene” Francesca Sacco, “Euripide” Luigi Cataldo, “Musa Euterpe” Giorgia Bellini, “Cristoph Gluck” Vincenzo Bianco; Coro degli Argivi: Vincenzo Bianco Francesco Crispino Francesco Fiore Alessandro Orlando Lorenzo Pisani Giuseppe Ricucci; Coro delle donne di Calcide; Maria Cristina Andreoli, Giulia Antonuccio, Luisa Avolio, Giorgia Bellini, Denise Borrelli, Gloria Corrado, Giada Ferraro, Ilaria Ferraro, Rossana lacovo, Eugenia Morrone, Valeria Occhiuzzi, Marcella Oliviero, Federica Russo, Francesca Sacco, Maria Teresa Salerno, Chiara Saraceno, Maria Rita Scarpino, Maria Tripicchio e Brigida Tundis. Il trucco e il parrucco sono stati curati da Francesca Iaocovo e Eleonora Zicca, la collaborazione tecnica da Giannicola Aieta e le coreografie da Federica Russo. “Si tratta – ha aggiunto la docente – di una proposta didattica che riscuote molto successo tra gli studenti, i quali partecipano imparando a liberare il proprio potenziale e a correggere le proprie inibizioni nella relazione con l’altro e nell’idea del gruppo, sviluppando il senso di appartenenza ad una squadra e la capacità di stare bene a scuola.

I percorsi di laboratorio teatrale, coinvolgendo la sfera cognitiva nonché relazionale-affettiva degli alunni, diventano importanti occasioni di progettualità, creatività, che rinsalda fortemente comunicazione ed espressione verbale, corporea e visiva, e stimolo per portare alla luce attitudini e potenzialità spesso sommerse. Non ultima, ambizione dell’attività di drammatizzazione è quella di diffondere la cultura classica nella scuola e nel territorio, facendo leva su un prodotto facilmente fruibile dalla popolazione scolastica e da chiunque intenda lasciarsi coinvolgere, in qualità di spettatore, dalla visione di un’opera dell’antichità, grazie all’interazione costante tra l’IIS Lopiano e tutte le agenzie del territorio, in primis il Comune, proprietario del teatro nel quale avviene la rappresentazione”. Da sottolineare, infine, che il progetto sarà presto coronato da un viaggio d’istruzione a Siracusa, dove gli studenti potranno assistere a numerose rappresentazioni teatrali classiche con una maggiore consapevolezza, nonché con una più solida capacità critica verso le tragedie messe in scena nell’antico teatro greco della città siciliana, godendo appieno gli spettacoli. Come già sottolineato, per l’occasione il Teatro “Filippo Lanza” era gremito di spettatori, a conferma della validità formativa di questo progetto, che rende ancora più forte il legame tra scuola, famiglie e territorio, in una virtuosa interazione e sinergia.

Clelia Rovale