Pasticcio Valle Crati, il 15 riunione alla Regione

La Cittadella legittima il vertice scaduto del consorzio - DOCUMENTO

Riunione certamente dal carattere straordinario ed emergenziale quella convocata per giovedì 15 in Cittadella, non senza (come vedremo) profili come minimo di irritualità. Oggetto del contendere “L’esecuzione dell’intervento previsto nel Piano nazionale per il Sud – finanziato con delibera Cipe n.60 del 30 aprile 2012” (in foto).
Invitati alla riunione la Regione Calabria padrona di casa, l’Arrical, Sorical spa, il consorzio Valle Crati, il commissario straordinario unico per la depurazione in Calabria.
Riunione quindi dal carattere emergenziale e straordinario sia per l’oggetto messo all’ordine del giorno che per l’accordo stesso che i soggetti invitati alla riunione si apprestano a firmare e cioè l’attivazione del project financing sulla depurazione che da oltre un decennio è stato affidato alla responsabilità del consorzio Valle Crati.
La firma dell’accordo, previsto appunto per giovedì 15 febbraio, dovrebbe sancire il passaggio dalle competenzde in capo a Valle Crati direttamente a Sorical. E va da sé che a tal proposito non mancano certo le obiezioni secondo le quali la sostituzione di Sorical a Valle Crati si ritiene illegittima perché Sorical non ha nella sua mission alcun potere di rappresnetanza di Comuni. In sostanza il potere che i Comuni hanno delegato al Valle Crati non può essere ceduto a Sorical in assenza di qualsivoglia determinazione da parte degli enti locali interessati.
Il dato emergenziale e straordinario della riunione convocata è deducibile poi anche dall’interrogativo che è legittimo porsi nel chiedersi perché questo accordo, ammesso che fosse un atto dovuto, non è stato firmato prima che scadesse la gestione attuale del consorzio stesso. L’attuale presidente, e di conseguenza l’attuale Cda del consorzio Valle Crati, non è legittimato alla data odierna ad adempiere atti perché di fatto decaduto. Scaduto.
Non sfugge a nessuno la contesa (e in prospettiva anche il contenzioso) in essere tra l’ormai ex presidente del consorzio Valle Crati e cioè Maximiliano Granata da un lato e i sindaci dei Comuni che rappresentano la maggioranza dell’assemblea dall’altro. Questi Comuni, in quanto soci, e in rappresentanza della maggioranza dell’assemblea, sono di fatto i titolari della sovranità dei poteri dell’intera assemblea dei soci. Quella che a tutti gli effetti resta avvolta nel mistero è la ragione per la quale il decaduto Granata si ostina a resistere e quindi a tentare di continuare ad amministrare in un regime di prorogatio oppure a ricorrere ad artifici amministrativi per farsi rinnovare nella carica. E tutto ciò avviene dopo che da anni non viene realizzato il project e i relativi lavori che dovevano sanare l’infrazione comunitaria che pende sulla testa dei Comuni interessati, ovviamente a rischio sanzionatorio. Ora il consorzio (che rappresenta i Comuni) non solo non ha realizzato il project e i lavori, così da mettere in sicurezza i Comuni stessi contro le sanzioni europee. Non solo è guidato dall’ormai ex presidente scaduto Granata che si ostina con artifici a procrastinare un improbabile prorogatio (ordinarietà). Quanto, in imminente prospettiva, intende delegare a sua volta nelle mani di Sorical una rappresentanza che i Comuni non hanno deliberato di cedere a nessuno.
Più straordinaria ed emergenziale di così l’adunata del 15…

Accordo_Project_Aggl_Cosenza-Rende_REV.07.02.2024

I.T.