Cutro, condanna a 26 anni per l’omicidio del giovane Salvatore Silipo

Il ragazzo, di origini cutresi, è stato ucciso nell’ottobre 2021 in un’autofficina della provincia di Reggio Emilia. Il 72enne Sante Sestito ritenuto responsabile del fatto di sangue

È stato condannato a 26 anni di carcere Dante Sestito, il 72enne di Cutro che il 23 ottobre 2021 uccise Salvatore Silipo, cutrese 29 anni, dentro l’autofficina per ricambi di pneumatici, “Dante gomme di Sestito Antonio” di Cadelbosco Sopra (Reggio Emilia), dove Silipo aveva lavorato fino a qualche settimane prima. Lo ha sentenziato ieri pomeriggio la Corte d’Assise di Bologna che ha inflitto all’imputato una pena più lieve rispetto all’ergastolo e ad un anno di isolamento che erano stati chiesti dalla pubblico ministero, Piera Cristina Giannusa. Sestito, che è stato ritenuto responsabile dei reati di omicidio volontario aggravato dalla premeditazione e crudeltà (è invece caduta l’aggravante dei futili motivi), ricettazione e porto illegale di arma, agì come in un’esecuzione.
«La premeditazione dell’omicidio – aveva detto la pm nel corso della requisitoria – è confermata dalla forza che occorre esercitare per eseguire lo sparo, e dal fatto che l’impianto di videosorveglianza dell’azienda fosse stato appositamente staccato». Infatti dalle indagini condotte dai carabinieri, il 72enne, prima di premere il grilletto di una revolver “Smith & Wesson” 44 Magnum (risultata poi essere stata rubata) contro il 29enne, l’avrebbe fatto inginocchiare insieme al fratello Francesco Silipo, e al cugino della vittima Piero Mendicino, che in quel drammatico pomeriggio lo accompagnarono all’interno dei locali della ditta. Non a caso, dagli accertamenti eseguiti dal medico legale incaricato dalla Procura di Reggio Emilia ad eseguire l’autopsia sul corpo di Silipo, emerse che il giovane morì in seguito ad un colpo di pistola sparato lateralmente, tra la nuca e il collo. Invece, il movente che avrebbe indotto l’assassino ad eliminare Silipo sarebbe riconducibile a motivi legati all’attività lavorativa nell’officina.