Paola, dalla “migliore Calabria” alla “migliore pagnotta”…

Si intensifica la "compravendita" della Cittadella nei confronti dei consiglieri comunali eletti nella lista civica. Il sindaco Politano volta le spalle ai cittadini sulla difesa dell'ospedale

È il più classico degli schemi quando la politica è alle prese con il pre e post elezioni. Specie poi quando si tratta di consultazioni comunali che come è noto sottendono un sottilissimo confine tra maggioranza e opposizione. Della serie, tutti vogliono stare alla fine con chi comanda perché stare all’opposizione non paga e non vi è “cassa continua”. Da qui il “travaso” di consiglieri magari eletti per contrastare un disegno politico salvo poi transitare, immaginiamo non “gratis”, proprio alla corte del comando.
È più o meno (molto più, che meno) quello che sta accadendo in progress a Paola, epicentro contemporaneo del decadimento e del mercimonio della politica.
Accade che nel 2022 nasce una coalizione civica con a capo l’attuale sindaco Giovanni Politano.
Una coalizione eterogenea formata da forze di diversa estrazione che decidono di intraprendere la via del civismo. Apparentemente fuori dagli schemi.
Determinante per la vittoria della coalizione risulta la lista de “La Migliore Calabria” ispirata dall’ex consigliere regionale Graziano Di Natale.
Di Natale rinuncia a tutte le cariche politiche scegliendo di dare spazio a quanti, insieme a lui, hanno condiviso un percorso politico.
Riesce a far eleggere 3 consiglieri comunali e nominare 2 assessori.
Gli viene viene chiesto di fare il vicesindaco e risponde “no grazie”, della serie preferisce far fare ad altri.
Qualcosa però non va, o va storto. Centro nevralgico del contendere diventa (lo è sempre stata del resto) la sanità.
Il presidente della Regione e commissario Roberto Occhiuto emana il piano di riordino della rete ospedaliera che prevede il trasferiamo dei reparti dall’ospedale di Paola.
A questo punto si organizza il Movimento popolare a difesa della struttura ospedaliera ma la battaglia non viene seguita dal sindaco Politano che decide di non contrapporsi al potere della Regione. Eletto e diventato sindaco in nome del civismo e dei “paolani prima di tutto” Politano si sfila sulla battaglia più importante, la difesa dell’ospedale di Paola contro lo smantellamento. Il civismo e gli interessi dei cittadini vanno a farsi benedire e la “stella” di Politano diventa la Cittadella.
Inizia, inevitabilmente, la “campagna acquisti” dei consiglieri eletti dalla lista “La Migliore Calabria” che d’un tratto decidono di non seguire più la linea del gruppo dirigente proprio a difesa dell’ospedale di Paola. Troppo forte, irresistibile, il richiamo del potere. La battaglia sulla difesa dell’ospedale però non si ferma e consegue lo stesso, però, qualche risultato.
Il Piano della rete ospedaliera viene bloccato proprio grazie alle proteste dei cittadini che in migliaia scendono in piazza seguendo Di Natale. La “piazza” la vince (per ora) la partita ma “qualcuno” decide di farla pagare politicamente a Graziano Di Natale. Come? Con la “campagna acquisti” del centrodestra in Cittadella tre consiglieri comunali pian piano lasciano il gruppo de “La Migliore Calabria” addirittura l’ultimo passando in Forza Italia. Dalla “migliore Calabria” alla “migliore pagnotta”.
È evidente l’operazione politica per indebolire Di Natale che sulla difesa dell’ospedale non ha mostrato di voler accettare alcun compromesso. Così come è sempre più evidente che non tramonterà mai il vecchio adagio: Francia o Spagna purché se magna…

I.t.c.