Quando la giunta Loiero denunciava Spaziante per danni all’erario…

Atti in Corte dei Conti nel 2009 per «interruzione di pubblico servizio e rifiuto di atti d’ufficio». Virtù e "mirabilie" del nuovo commissario dell'Asp di Catanzaro che, da queste parti, tutto è fuorché "nuovo"...

Tra le “anomalie” della salute e delle nomine ai vertici di Asp e ospedali non vi è solo De Salazar all’Annunziata di Cosenza che arriva, tra le altre cose, fresco fresco dalla direzione dei Servizi funebri e cimiteriali di Ama a Roma. Della serie, si è occupato fin qui dei morti e non è detto che sia questo il miglior biglietto da visita per i “vivi” che stanno dentro l’ospedale hub di Cosenza. Non vi è solo Filippelli, tra le anomalie, che lascia il presidio con “dimissioni” via Pec inviate un’ora prima della comunicazione di Occhiuto urbi et orbi del successore. Della serie, vuoi vedere che è stato pescato De Salazar in 60 minuti dall’invio della Pec?

Vi è di più, in termini di anomalie. Molto di più. Bisogna risalire “all’alba” del commissariamento della sanità di Calabria per rintracciarla del tutto e sta tutta impiantata nelle pagine del libro di Carlo Guccione “Amara Verità”. Riguarda Vincenzo Spaziante, di fresca nomina commissario all’Asp di Catanzaro. Tutto fuorché “nuovo” da queste parti, Spaziante. Ex assessore alla Sanità con Loiero e persino primo commissario al Piano di rientro (indicato dallo stesso presidente della Regione sottoforma di consiglio a Prodi). Il red carpet di un trionfo fino al 2009 quando invece proprio Loiero. con tutta la giunta appresso, denuncia Vincenzo Spaziante alla Corte dei Conti (e non solo) per «interruzione di pubblico servizio e rifiuto di atti d’ufficio con possibili danni all’erario».

Occorre risalire la corrente per capirci qualcosa di più. Con Loiero che “consegna” la sanità di Calabria a Roma in primis fecit la Protezione civile. È questo, siamo nel 2007, il primo commissariamento governativo. Loiero chiede al governo «l’attivazione della procedura finalizzata alla sottoscrizione di un accordo sul Piano di rientro. Visto il «forte
disallineamento dei dati economico finanziari al quadro quantitativo precedentemente fornito, il commissariamento parte nel 2007 con una disposizione urgente della Protezione civile con l’obiettivo di fronteggiare l’emergenza socio-economico-sanitaria nel territorio».
È l’ordinanza numero 3635 del 21 dicembre 2007, firmata dall’allora presidente del Consiglio dei ministri Romano Prodi, «che prevede la nomina – su proposta del dipartimento della Protezione civile della Presidenza del Consiglio dei ministri – dell’assessore regionale alla Salute della giunta Loiero, Vincenzo Spaziante, a “commissario delegato per la realizzazione degli interventi necessari per il superamento della situazione di emergenza socio-economico-sanitaria determinatasi nella Regione Calabria”».
Spaziante si rende subito conto che è come nuotare senza salvagente nel mare in tempesta e a riva invisibile. Con una ordinanza si dota subito di «un soggetto attuatore per l’attuazione di un programma di lavoro volto a “garantire nei tempi più ristretti una puntuale e comprovata rappresentazione degli effettivi disavanzi cumulatisi nel tempo e a ricreare un insieme di condizioni e regole idonee a scongiurare il ripetersi di situazioni di criticità”». Il soggetto attuatore è il docente universitario e avvocato Ettore Jorio, esperto di bilanci delle aziende sanitarie. Alzi la mano chi non ne ha sentito parlare in materia di sanità di Calabria. Ben presto arriva un primo risultato, l’ammontare del deficit sanitario regionale al 31 dicembre 2007. «Nella relazione viene specificato che il deficit consolidato del sistema aziendale calabrese al
31 dicembre 2007, calcolato sulla base di due distinte metodologie, è di poco inferiore ai due miliardi di euro: € 1.883.866.289,42 secondo il metodo A ed € 1.793.076.160,50 secondo il metodo B. Ma in entrambe le rendicontazioni “manca il saldo relativo alle cosiddette “spese accentrate” della Regione Calabria e ad ogni attività creditoria debitoria ad essa, comunque,
imputabile, riferita agli anni 2001-2007. Ciò in quanto l’Ente regionale non è stato, a tutt’oggi, in grado di produrre alcunché al riguardo, nonostante i reiterati e formali inviti rivolti dal Soggetto attuatore ad entrambi i Dipartimenti interessati, della Tutela della Salute e del Bilancio”».

Tradotto, la mano destra non sa cosa sta spendendo la mano sinistra.
Spaziante ha anche poi la responsabilità nella costruzione dei quattro nuovi ospedali con procedure di Protezione civile. «I nosocomi saranno realizzati nella Piana di Gioia Tauro,
nella Sibaritide, a Catanzaro ed a Vibo Valentia». Anche qui, e non solo per risalire a Spaziante, alzi la stessa mano chi ne ha visto solo un mattone.
Nel settembre del 2009 il grande scontro proprio con la Regione. L’intera giunta Loiero, con Loiero in testa, denuncia Spaziante «per interruzione di pubblico servizio e rifiuto di
atti d’ufficio con possibili danni all’erario». Loiero, tra l’altro, convocato nel 2009 in Consiglio dei ministri per la nomina di un commissario alla Sanità dopo la “defenestrazione” di Spaziante, rinuncia a fare il commissario. Se la vedrà Scopelliti a fare da uno e trino, con la sanità in mezzo. Ma ormai il “treno” del commissariamento è andato, partito. Non si sa verso dove ma è partito. Con il primo dei navigatori di Calabria che oggi torna per guidare l’Asp di Catanzaro…

I.T.