L’ultimo “ballo del mattone”, a rischio 150 milioni per le case popolari

La Regione potrebbe perdere la grande occasione di non utilizzare l'avviso pubblico di Aterp che grazie al Super bonus 110 consente interventi di ristrutturazione, efficientamento energetico ed antisismico

È l’ultimo “ballo del mattone”, poi probabilmente non ve ne saranno più. Non è dato sapere infatti a che punto è ora l’iter per la partecipazione alla grande manifestazione di interesse Aterp per la ristrutturazione e l’efficientamento energetico dell’immenso patrimonio di proprietà dell’ente, che poi in gran parte coincide con le case popolari di tutta la Calabria. Una manifestazione di interesse anche finalizzata alle forme del cosiddetto partenariato PPP, pubblico e privato insieme. Si calcola che potrebbero essere messi in campo lavori per ben 140 milioni di euro senza contare l’enorme indotto che ne verrebbe appresso in termini di forniture accessorie. In pratica, si risolleverebbe in un colpo solo tutta l’edilizia di Calabria che non è poco in quota parte per il Pil regionale.
Il dato però più importante però, su scala regionale, è senza dubbio la ricaduta sociale degli interventi che andrebbero ad incidere sull’adeguamento antisismico, la ristrutturazione e quindi l’efficientamento energetico che andrebbe a utilizzare il cosiddetto Super bonus 110. Stiamo parlando del “mattone” del popolo, le case delle famiglie che non possono permettersene altre e che difficilmente potranno godere di altre occasioni del genere per vivere in ambienti più sicuri e civili in termini di servizi.
L’alba del complesso bando vive su di un decreto iniziale del commissario Aterp datato 5 agosto del 2020, finalizzato a sfruttare il Super bonus 110. Il 4 settembre dello stesso anno viene emesso un avviso pubblico esplorativo con termine prima fissato al 6 di ottobre e poi al 20. Ma la complessità della materia e ritardi di diversa natura impongono una nuova fissazione del termine per il 9 agosto del 2021 ma a quanto risulta non se n’è saputo più nulla né nulla è stato messo in cantiere. Con ogni probabilità, anche in considerazione dell’evoluzione stessa delle misure governative prima bloccate e poi riesumate, l’avviso pubblico è ancora in essere e tocca quindi agli enti preposti darsi la classica “mossa”. A dar retta a chi se ne intende non si dovrebbe andare oltre la tarda primavera per poter “acchiappare” l’occasione e gli incentivi e in ballo, lo ricordiamo, ci sono interventi potenziali per 140 milioni di euro più tutto l’indotto che ne viene appresso di conseguenza. E ci sono in ballo, soprattutto, le case popolari di tutta la Calabria.
È l’ultimo “ballo”, del resto. Non a caso, e mai a caso, il “ballo del mattone”…
F.R.