In Calabria arriva la pornostar Malena, ma il Garante per l’Infanzia si oppone

«Gli organizzatori ci ripensino. Vestire di “cultura” la pornografia contribuirebbe a rendere autorevole un fenomeno che può produrre danni»

h«Raccolgo certamente l’invito rivoltomi dal Sidef (Sindacato delle Famiglie) a prendere posizione sulla manifestazione di Acri (il 13 novembre, ndr) che vede protagonista la pornostar Malena, non certo perché io possieda strumenti per impedire che ciò avvenga, ma per rilevare come nel momento storico in cui c’è bisogno di impartire massicce lezioni di educazione sessuale alle giovanissime generazioni, c’è chi invece veste di “cultura” l’esatto opposto dell’educazione, che è la pornografia». È quanto dichiara il Garante per l’Infanzia e l’Adolescenza della Regione Calabria, Antonio Marziale. «Nella nota del Sidef – continua Marziale – leggo con sorpresa che a patrocinare siano, oltre alla locale Pro Loco, anche i Lions ed i Rotary Club, alle cui file appartengo essendo stato insignito del premio Paul Harris e del premio Melvin Jones. Sono organizzazioni filantropiche robuste, sane e sanno perfettamente che la pornografia è da considerarsi “subcultura” inficiante un corretto sviluppo psico-sessuale dei soggetti in età evolutiva».
«Mi associo alla richiesta del Sidef – conclude il Garante – e chiedo ai patrocinatori di ripensarci, lungi da pensieri moralistici o censori, ma per aiutare le agenzie di socializzazione, quali scuola e famiglia, a sentirsi appoggiate nel loro difficilissimo cammino educativo e non già inficiate da un mondo collaterale, che vestendo di “cultura” la pornografia contribuirebbe a rendere autorevole un fenomeno la cui normalizzazione può produrre soltanto danni e basterebbe dialogare con gli psicoterapeuti per conoscere i dati relativi a quanti minorenni sono in cura proprio a causa di disturbi psicosessuali indotti dalla pornografia».