Imprenditorialità giovanile, Calabria seconda in Italia grazie a Yes I Start Up

Al via i corsi alla Casa Circondariale di Vibo Valentia

Una delle potenzialità e punti di forza rilevanti sui cui fare leva per un rilancio della regione è la collocazione della Calabria al secondo posto in Italia per tasso di imprenditorialità giovanile. Un dato indicato, riconosciuto ed apprezzato anche nel corso dell’importante roadshow di European House-Ambrosetti ospitato ieri (venerdì 4 novembre) nel Porto di Gioia Tauro al quale è intervenuto il Presidente Roberto Occhiuto. Una constatazione nazionale rilevante che fa il paio con un altro risultato virtuoso che ribalta posizioni, percezioni e prospettive. Rispetto, infatti, agli strumenti di ingegneria finanziaria la Calabria è prima in Italia nel rapporto tra domande di finanziamento presentate ed approvate, grazie al successo del progetto Yes I Start Up Calabria, divenuto un modello di riferimento europeo.

È nella cornice di questa consapevolezza e dell’attenzione sempre più diffusa sul metodo innovativo di quel percorso di accompagnamento all’autoimpiego ed auto imprenditorialità finanziato dalla Regione Calabria nell’ambito del Programma Garanzia Giovani che nei giorni scorsi è stato sottoscritto un altro protocollo d’intesa per l’avvio dei primi corsi Yes I Start Up anche nella Casa Circondariale di Vibo Valentia.

A condividere obiettivi ed opportunità del percorso già proficuamente inaugurato nei mesi scorsi, come primo esperimento del genere in Italia, nella Casa di Reclusione di Corigliano-Rossano (Cs), sono stati la direttrice della Casa Circondariale Angela Marcello che ha fortemente voluto l’avvio del progetto nell’importante struttura penitenziaria di Vibo Valentia, insieme a Francesca Felice, responsabile formazione della Montesanto Sas – Comunicazione & Lobbying tra i soggetti attuatori calabresi del progetto e Antonello Rispoli dell’Ente Nazionale per il Microcredito.

Alla fine dei corsi, gratuiti e svolti in presenza, gli studenti riceveranno un attestato riconosciuto in tutta Europa che, oltre agli usi consentiti dalla legge, potrà essere utilizzato per chiedere a Fincalabra o ad Invitalia, un finanziamento a tasso ed interessi zero per realizzare la propria idea d’impresa (con + 9 punti nel processo di valutazione).

L’obiettivo del percorso formativo – ha sottolineato Felice, ringraziando in particolare la direttrice Marcello per la sensibilità, disponibilità e collaborazione dimostrate – è in generale quello di motivare, orientare e fare acquisire ai corsisti più competenze spendibili nel mondo del lavoro e dell’imprenditoria, sollecitando, in particolare, la valorizzazione economica del patrimonio territoriale, con particolare attenzione ai marcatori identitari distintivi (MID). Che queste finalità – ha scandito – siano condivise con detenuti giunti quasi al termine del loro debito con la giustizia assume per tutti un significato sociale e culturale ulteriore, per il prezioso valore aggiunto che questa proposta formativa assume rispetto all’ancor più rilevante obiettivo costituzionale di favorire il reinserimento del condannato con il fine pena.

Con oltre 2000 giovani calabresi che hanno partecipato, 700 attività finanziate e l’80% delle pratiche ammesse, i primi corsi del genere in Italia aperti in strutture carcerarie e nelle scuole superiori Yes I Start Up Calabria sta facendo scuola in Italia ed in Europa. Uno strumento unanimemente riconosciuto come valido dalla Regione Calabria – ha ricordato Rispoli annunciando l’avvio del primo ciclo di lezioni (16 giornate formative per 80 ore) già nelle prossime settimane – tanto è vero che lo stesso è stato allargato a tutti, senza limiti di età o di condizione lavorativa, facendo ancora una vola della Calabria l’unica regione in Italia ad avere uno strumento di accompagnamento all’autoimpiego con un target di destinatari così ampio. – (Fonte: Ente Nazionale Microcredito/Calabria – Comunicazione Istituzionale/Strategica – Lenin Montesanto Comunicazione & Lobbying).