5° convegno nazionale di neonatologia “Città di Alarico”

Previsto 18 e 19 novembre all'Ordine dei Medici di Cosenza

Si svolgerà venerdì 18 Novembre 2022 e Sabato 19 Novembre 2022 nella Sala Convegni dell’Ordine dei Medici di Cosenza il 5° Convegno Nazionale di Neonatologia “Città di Alarico“ .
Il percorso del Convegno di Neonatologia si svilupperà in 5 Sessioni in cui si affronteranno le più importanti patologie mediche e chirurgiche dell’Area materno Infantile. Inoltre si affronteranno le Problematiche relative alle gravidanze a rischio con la presenza del Prof. Herbert Valensise di Roma e il Prof. Morelli di Cosenza. Al Convegno parteciperanno tutti i Neonatologi e i Ginecologi calabresi e la discussione sarà animata dai Neonatologi, Pediatri e Ginecologi operanti nell’Azienda Ospedaliera di Cosenza e in tutta la Regione Calabria.
Due Letture Magistrali del Prof. Tagliabue di Milano e del Prof. Valensise di Roma affronteranno la nuova Frontiera dell’importanza del Microbiota e dei suoi effetti sul benessere nell’età pediatrica ed età adulta e “La Gravidanza a Rischio : quale prevenzione”.
Tra i temi approfonditi nelle sessioni tematiche le problematiche del Percorso Nascita in Calabria con una relazione del Prof. Morelli, l’importanza del Counseling Prenatale presentato dalla Dr. Distilo di Cosenza che illustrerà il nuovo Centro Multidisciplinare per la diagnosi prenatale attivato nell’Azienda Ospedaliera di Cosenza. Inoltre verrà presentato il Nuovo Piano di Prevenzione della Regione Calabria per la parte relativa ai Primi 1000 giorni di Vita dalla Dr.ssa Elvira Bonanno Neonatologa dell’Azienda Ospedaliera di Cosenza.
“Il 5° Convegno Nazionale di Neonatologia “Città di Alarico”– ha dichiarato il responsabile scientifico dell’evento, il dr Gianfranco Scarpelli – sarà un’occasione di confronto e aggiornamento in un’ottica multisciplinare e integrata, anche in vista della definizione dei Percorsi Diagnostici e Terapeutici più attuali e validati. La tutela della salute afferente all’Area Materno Infantile è oggi fortemente influenzata dalla qualità degli interventi erogati sia in ambito ospedaliero che territoriale e di questa circostanza occorre tenerne conto nella programmazione futura dell’erogazione dei servizi sanitari in questo ambito”.