Pretendeva soldi e lavori a casa sua da un imprenditore, sindaco calabrese condannato

L'amministratore, secondo quanto stabilito dai giudici, dovrà scontare una pena pari a 2 anni e otto mesi di carcere

Due anni e otto mesi di carcere: è questa la condanna inflitta dal Tribunale di Cosenza, nella giornata di ieri, ad Antonio Falcone, sindaco di Celico, che rispondeva di concussione ai danni di un imprenditore. Nel 2020, l’amministratore era stato arrestato per concussione dalla Guardia di finanza. Le indagini erano partite dalla denuncia di un imprenditore mediante una denuncia alla Procura. Quest’ultimo avrebbe riferito di non essere stato pagato dall’Ente pubblico e di aver ricevuto dal primo cittadino la richiesta di  somme di denaro, oltre che il completamento dei lavori all’impianto elettrica di una sua abitazione ancora in costruzione. Le indagini dei finanzieri proseguirono fino a quando nel luglio del 2020 riuscirono a filmare la consegna delle ultime mille euro.