Morra chiede la commissione d’accesso per la Provincia di Vibo e per altri due comuni

Il presidente della Commissiona Parlamentare Antimafia contro la prefettura: "Malgrado le mie segnalazioni non si è mossa"

Ritorna sulla situazione della Provincia di Vibo Valentia, il presidente della Commissione parlamentare antimafia, Nicola Morra. Lo fa attraverso un Post sulla sua bacheca Facebook. «Torno ad occuparmi di Vibo Valentia e di situazioni assurde e paradossali. Avevo per tempo – nel giugno scorso – sollecitato al prefetto di Vibo, dottoressa Roberta Lulli, ed al ministro dell’Interno Luciana Lamorgese, l’invio di una Commissione di accesso agli atti alla Provincia di Vibo – scrive Morra -, atteso che il suo Presidente Salvatore Solano si trova imputato nel processo Petrol-Mafia, istruito dal Procuratore Nicola Gratteri, per corruzione, estorsione elettorale e turbata libertà degli incanti con l’aggravante mafiosa, con l’ulteriore paradosso che la Provincia è costituita parte civile nel medesimo procedimento. Oggi – continua- e siamo davvero all’assurdo, si scopre che il presidente della Provincia ha adottato un Piano di Performance dell’ente che prevede pure, non ridete per favore, il contrasto alla corruzione. In pratica un amministratore rinviato a giudizio per corruzione appronta piani anti-corruzione per l’ente che guida, con tutto che il 1 luglio, il ministro, in visita a Catanzaro, aveva preannunciato un solerte e rapido pronunciamento su quanto dal sottoscritto segnalato. Non è assurdo e paradossale e non finisce per svilire le istituzioni, minando la fiducia dei cittadini negli organi dello Stato, che si faccia finta di niente dopo che il Ministro stesso si era esposto?».
Morra chiede: «Perché non è stata inviata la Commissione di accesso agli atti alla Provincia di Vibo finalizzata ad accertare eventuali infiltrazioni mafiose, atteso che non esiste alcun precedente in Italia di mancato invio di Commissioni di accesso agli atti quando presidenti di Provincia o sindaci sono imputati per reati aggravati da finalità mafiose? E perché non è stata ancora inviata alcuna Commissione di accesso agli atti neanche nei Comuni di Tropea e Capistrano? Il Vibonese fa parte della Repubblica italiana – conclude Morra – o di uno speciale «Principato» dove vigono leggi diverse che nel resto del Paese?».