Appalto pulizie degli ospedali, vertice all’Asp

Azienda sanitaria e sindacati (che hanno chiesto l'incontro per conoscenza anche al prefetto) si riuniscono martedi. C'è allarme tra i lavoratori del settore per l'ipotesi dello “spezzettamento” dell'affidamento e l'entrata in scena di Coopservice. Il commissario Graziano, intanto, è sempre alla ricerca di una “firma” per perfezionare l'affidamento

Si descrivono «preoccupati e allarmati dalle notizie di stampa circa l’imminente cambio d’appalto con il subentro dell’azienda Coopservice, che comporterebbe uno stravolgimento dell’organizzazione del lavoro in essere». Al punto da chiedere «un incontro urgente necessario quanto utile per rasserenare il clima di profonda preoccupazione che circola tra tutti i lavoratori attualmente impegnati». Detto, fatto. Anzi, chiesto e ottenuto se è vero come è vero che l’appello siglato dalla Cgil comprensorio Pollino-Sibaritide-Tirreno (inviato per conoscenza anche al prefetto) è stato pressocché immediatamente accolto dall’Asp che ha convocato per martedì un vertice. Incontro nel quale evidentemente il commissario dell’Asp Graziano sarà chiamato a rassicurare prefettura e lavoratori circa le modalità “spezzatino” dell’appalto che sta tanto a cuore a Via Alimena. Con la “polpa”, il settore con maggiori profitti e cioè pulizia e sanificazione dei principali ospedali della provincia affidati alla subentrante Coopservice e la “buccia” invece, il settore con maggiore dispersione logistica e riduzione degli utili, in continuità e cioè in prorogatio. “Spezzatino” dell’appalto che prevede tra l’altro un aumento dei costi proprio nel capitolo sanificazione e pulizia dei principali ospedali, 2 milioni in più per 3 anni e a parità di fornitura e posti letto. I lavoratori di settore della Cgil sono «preoccupati e allarmati per lo stravolgimento dell’organizzazione del lavoro in essere» perché, con ogni evidenza, si troverebbero a prestare servizio per conto di aziende diverse ma che agiscono nello stesso settore e nella stessa provincia con tutto quello che questo può significare in termini di gestione del monte ore di lavoro e anche della stessa e differente qualità del lavoro stesso. Vi è poi la preoccupazione sullo sfondo, da parte della Cgil, a proposito di alcune vertenze aperte proprio con Coopservice all’interno dell’Annunziata di Cosenza con vicende ancora non chiuse e relative al progressivo dimensionamento dell’organico.

Il commissario dell’Asp Graziano, in ogni caso, mostra di voler procedere alla svelta e motivare la scelta dell’azienda sanitaria. All’incrocio di martedì argomenterà quasi certamente le sue rassicurazioni in termini occupazionali anche se non è chiaro se potrà esibire, al tavolo stesso, la conclusione definitiva della procedura d’assegnazione dell’appalto dal momento che sul finire della scorsa settimana il Rup (responsabile di procedimento) si è defilato sottraendosi sostanzialmente alla firma. Graziano, a quanto risulta, si è immediatamente messo alla ricerca di un altra “firma” per la conclusione dell’affidamento ma non è detto che ci sia riuscito prima della riunione prevista per martedì.

Ha in ogni caso fretta di chiudere, Antonello Graziano. Una fretta evidentemente poco “istituzionale” e in decisa contraddizione rispetto alle sostanziali direttive della Regione che in generale ha consigliato, in questo periodo pre elettorale, di rallentare ogni procedura che non sia da intendersi urgente e indifferibile. A meno che Graziano non abbia intravisto in ogni caso urgente e indifferibile pure l’affidamento di questo appalto per pulizia e sanificazione degli ospedali dell’Asp di Cosenza. Si spiegherebbe solo così la “celerità” a prescindere dalle poche ore che mancano al voto. Anzi, forse proprio perché si aprono urne è meglio chiudere tutto prima…

I.T.