Presunti “agguati” giudiziari, quelle 2 intercettazioni tra Primicerio e Facciolla contro i Greco…

Sentito dalla procura generale di Salerno (come persona informata sui fatti in un procedimento disciplinare a carico dell'ex procuratore capo di Castrovillari) l'attuale sostituto procuratore prima tace e poi ammette. «L'ex capo dell'Ufficio veniva in sede anche dopo il provvedimento disciplinare e mi ha chiesto del contenuto di alcuni tabulati telefonici...»

Prima tace e poi, in qualche modo, ammette. Evidentemente “costretto” dalla visione e presa d’atto di due intercettazioni nelle quali l’ex procuratore capo di Castrovillari, Eugenio Facciolla, gli chiede conto a proposito dei fascicoli giudiziari a carico dei Greco, gruppo totem di Cariati e nucleo genealogico di importanti imprenditori finiti più volte proprio nel mirino della procura del Pollino. Solo che quando Facciolla chiede conto a Primicerio (di lui si sta parlando) sui Greco, quindi si informa, non è più né capo dell’ufficio e nemmeno (formalmente) abilitato ad entrarvi in ufficio, colpito da provvedimento cautelare disciplinare (e trasferito a Potenza).
Sicché l’attuale sostituto procuratore di Castrovillari Luca Primicerio, che è stato sentito come persona informata sui fatti nel corso di un procedimento disciplinare, ha disvelato notizie di procura e interagito con Facciolla a proposito dei Greco ma con lo stesso Facciolla “ridotto” a collega estraneo all’ufficio stesso. Collega sì ma né procuratore capo, né niente formalmente per Castrovillari. Eppure i due avrebbero discusso almeno due volte proprio su indagini in corso relative ai Greco, gruppo imprenditoriale oggetto di doppia indagine da parte della procura di Castrovillari con fascicoli sempre firmati da Luca Primicerio in testa e da Eugenio Facciolla in qualità di procuratore capo.
Tema assai sensibile quindi quello dei Greco, tra Primicerio e Facciolla. Non solo e soltanto per la doppia indagine che fin qui ha coinvolto il gruppo a Castrovillari quanto perché sono proprio i Greco in qualche modo lo stesso oggetto dell’audizione di Primicerio in qualità di persona informata sui fatti.
È il 22 luglio del 2020 quando la procura generale di Salerno, delegata dalla procura generale presso la Cassazione nell’ambito di un procedimento disciplinare, sente Primicerio presso la Corte d’Appello. Audizione questa che è finita poi dritta dritta (depositata agli atti) nel più complesso calderone del processo in corso a Salerno e che riguarda, tra gli altri, anche lo stesso Facciolla così come il maresciallo Greco (per Facciolla la prossima udienza è prevista il 5 luglio quando verrà ascoltato un terzo dipendente della Stm).
Esattamente un anno prima, il 16 luglio del 2019, è Facciolla invece ad essere interrogato perché indagato (sempre in procura a Salerno) e quel giorno rende delle dichiarazioni a sua difesa. Secondo l’ex procuratore capo di Castrovillari i presunti “guai” giudiziari che lo riguardano avrebbero trovato genesi e impulsi da «propositi di vendetta a mezzo esposti nei suoi confronti ed ai rapporti della famiglia Greco di Cariati con il dott. Luberto». Questa la tesi difensiva di Facciolla interrogato a Salerno nel luglio del 2019. Ed è proprio su questo, questa volta nell’ambito di un procedimento disciplinare, che la stessa procura generale di Salerno su delega della procura generale presso la Cassazione (è il 22 luglio del 2020) vuole ascoltare Primicerio come persona informata sui fatti a proposito dei presunti propositi di vendetta tramite esposti denunciati da Facciolla e che sarebbero alla base dei suoi “guai” giudiziari.
Sempre i Greco di Cariati quindi al centro dell’audizione dell’attuale sostituto procuratore di Castrovillari Luca Primicerio, persona informata sui fatti nel procedimento disciplinare a carico di Facciolla. Primicerio, dunque, inizia la sua audizione proprio con un excursus sull’attività complessiva dell’ufficio inquirente attorno al gruppo dei Greco.
La procura generale di Salerno ascolta Primicerio, incassa la descrizione giudiziaria dell’attività d’ufficio a proposito dei Greco e lascia apparentemente in secondo piano il dato che emerge dalla descrizione stessa e cioè che lo stesso Primicerio quasi quasi si “intesta” l’intera attività a carico del gruppo imprenditoriale. Ma Primicerio è sentito come persona informata sui fatti a proposito della difesa di Facciolla, secondo il quale sarebbero stati propositi di vendetta targati i Greco alla base dei suoi “inciampi” giudiziari. Ed è qui che ad un certo punto, la procura, tira fuori due intercettazioni nelle quali, evidentemente, Primicerio non è per niente solo quando discute di quadri indiziari a proposito dei Greco. Nelle due occasioni oggetto di intercettazioni, disvelate in sede di audizione, Primicerio è con Facciolla che discute dei Greco. Solo che non lo sta facendo più potenzialmente con il suo capo, né con il suo collega d’ufficio. Ma, tecnicamente, con un collega estraneo all’ufficio stesso perché nel frattempo Facciolla è stato colpito da provvedimento cautelare disciplinare e quindi da trasferimento.
Ed è qui che Primicerio, fino a quel momento in silenzio sul versante Facciolla-Greco, è costretto ad ammettere invece la “stretta” relazione. Specie poi in coincidenza temporale con l’inizio delle vicende giudiziarie proprio a carico di Facciolla… «Prendo atto – dice Primicerio – che da due conversazioni intercettate tra me e il dott. Facciolla emerge un suo interesse a verificare i contatti dei componenti della famiglia Greco a cavallo della data di trasmissione degli atti che lo riguardavano alla A.G. di Salerno come da conversazioni di cui ricevo lettura e prendo visione. Posso dire che i telefoni di cui ho parlato sono stati sequestrati in occasione della seconda ordinanza di custodia cautelare in carcere eseguita ad aprile del 2019. L’iniziativa di farli esaminare è mia ed è legata all’indagine per corruzione. Certamente il dott. Facciolla ha manifestato interesse per il contenuto dei telefoni legato alle sue vicende giudiziarie e disciplinari, ma non ho percepito che i suoi inviti e suggerimenti fossero finalizzati a questo».
E se ci fosse proprio questo interessamento alla base del sequestro ai Greco dei telefoni cellulari da parte della Procura di Castrovillari?
I cellulari sono stati sequestrati per indagare sui Greco o per cercare prove a favore di Facciolla?
Quindi Facciolla, secondo “l’ammissione” di Primicerio dopo la presa visione delle due intercettazioni, chiede conto dei tabulati telefonici dei Greco (oggetto di attività di indagine) «manifestando interesse per il contenuto legato alle sue vicende giudiziarie e disciplinari». Della serie, vediamo se c’è qualche telefonata dentro i tabulati dei Greco che disvela e smaschera qualche vendetta andata a segno al punto da fare indagare Facciolla o farlo colpire da provvedimento disciplinare. Ma Facciolla, quando chiede «con interesse» questo a Primicerio, non è più né il suo capo né il suo collega di ufficio. «Posso dire con riferimento alla conversazione del 6/12/2019 – continua a tal proposito Primicerio – che a quella data la situazione del procuratore non era ancora chiara a me come ad altri sostituti dell’ufficio, ricordo che lui è venuto in ufficio almeno nella prima metà di dicembre (il provvedimento disciplinare è di fine novembre, ndr) in quanto ricordo di averlo visto. Certamente è stato in ufficio prima di una cena che organizzammo a Cosenza una settimana prima del mio compleanno, il 19 dicembre, e che fu una cena di auguri di Natale. Certamente sapevamo che vi era stata la notifica del provvedimento disciplinare, ma non ne avevo compreso bene gli effetti (Sic..!). Ricordo che lui si mise in malattia probabilmente dopo la cena di cui ho parlato. Dopo la cena ho ricordo che i provvedimenti come vicario furono firmati da Valentina Draetta». Dopo di che Primicerio spontaneamente aggiunge dell’altro. «Voglio chiarire che una volta appresa la notizia del provvedimento cautelare nei confronti del procuratore, noi sostituti siamo rimasti per un certo periodo nell’incertezza. Sapevamo che c’era un vicario, ma anche che lui, che ogni tanto veniva in ufficio, prima della cena, si era messo in malattia e non era ancora a Potenza, e quindi non capivamo se lui era ancora il nostro procuratore. In questa fase, come anche successivamente al suo trasferimento, ho intrattenuto rapporti con il procuratore Facciolla, anche telefonici, ma soltanto dopo la cena ci fu chiaro che lui sarebbe andato a Potenza…».
Il provvedimento disciplinare e quindi il trasferimento a carico di Facciolla è datato 25 novembre del 2019.
Il 6 dicembre, per sua “ammissione”, Primicerio interloquisce con Facciolla a proposito di indagini sui Greco. La cena “rivelatrice” ai colleghi a proposito del trasferimeto di Facciolla, secondo Primicerio, è del 19 dicembre. Nel mezzo una ventina di giorni come minimo “ibridi”. Con colleghi potenzialmente estranee all’ufficio ma dentro l’ufficio stesso ad acquisire informazioni…

I.T.