È morto Luigi Lombardi Satriani, l’antropologo che riscoprì il folklore

Docente e preside della facoltà di Lettere dell’Unical, studiò le tradizioni popolari da una prospettiva marxista. Fu senatore

Addio all’antropologo ed etnologo Luigi Maria Lombardi Satriani, figura di assoluto rilievo nel panorama delle scienze antropologiche, studioso del folklore e delle culture delle classi subalterne. È morto questa sera all’età di 85 anni nella sua casa di Roma, città dove abitava da oltre mezzo secolo: ha insegnato discipline antropologiche all’Università “La Sapienza” della Capitale, di cui era professore emerito di etnologia. Lombardi Satriani era nato in Calabria, a San Costantino di Briatico, il 10 dicembre 1936. I suoi studi sul folklore hanno innovato il campo delle discipline demo-etno- antropologiche. Intellettuale di ispirazione gramsciana, ha condotto studi oltre che sul folklore, sulla religiosità popolare e sulla cultura contadina. Era presidente onorario dell’Associazione Italiana per le Scienze Etno-antropologiche e dirigeva “Voci. Semestrale di Scienze Umane”. Laureatosi in Scienze Politiche, ha iniziato la sua carriera accademica prima come assistente, poi come professore straordinario, di storia delle tradizioni popolari all’Università di Messina dal 1966, quindi di antropologia culturale all’Università di Napoli dal 1974 al 1978, anno in cui conseguì l’ordinariato in etnologia presso l’Università La Sapienza di Roma, di cui oggi è professore emerito. Ha altresì insegnato all’Università della Calabria, di cui è stato preside della Facoltà di Lettere e Filosofia e Prorettore per le attività culturali, nonché è stato presidente dell’Associazione Italiana per le Scienze Etno-Antropologiche (AISEA). Ha insegnato anche negli atenei di Napoli, Austin (Texas), San Paolo (Brasile). A “La Sapienza” era professore emerito di Etnologia. È stato Senatore della Repubblica nella XIII legislatura nelle file del Pds, dal 1996 al 2001, e membro della Commissione Cultura del Senato e della Bicamerale sull’organizzazione mafiosa e sulle realtà criminali. Collabora alle maggiori riviste scientifiche nonché a quotidiani italiani di livello nazionale. Tiene inoltre corsi e seminari presso l’Istituto Universitario Suor Orsola Benincasa di Napoli. Il 13 gennaio 2016, l’Università della Calabria, in riconoscimento della sua attività di studioso e di ricercatore, sempre attento alle dinamiche storico-culturali del meridione, gli ha conferito la laurea honoris causa in filologia moderna e, il 27 ottobre dello stesso anno, ha vinto il “premio Giuseppe Cocchiara”. Autore di una vasta bibliografia, tra le opere principali di Lombardi Satriani, molte della quali tradotte, figurano i volumi: “Folklore e profitto” (Guaraldi, 1973); “Antropologia culturale e analisi della cultura subalterna” (Rizzoli, 1974); “Menzogna e verità nella cultura contadina del Sud” (Guida Editori 1974); “Il silenzio, la memoria, lo sguardo” (Sellerio 1979); “Lo sguardo dell’angelo. Linee di una riflessione antropologica sulla società calabrese” (Centro Editoriale e Librario, 1995); “La stanza degli specchi” (Meltemi, 1994); “Nel labirinto. Itinerari metropolitani” (Meltemi, 1996); “De sanguine” (Meltemi, 2000). «La Calabria perde una personalità di grande valore, che ha raccontato la nostra società attraverso lo studio del folklore, della religiosità popolare, e della cultura contadina. È venuto a mancare Luigi Maria Lombardi Satriani. Antropologo di rara intelligenza, fine accademico, già senatore della Repubblica. Era nato più di 85 anni fa a San Costantino, una frazione di Briatico, in provincia di Vibo Valentia. Aveva insegnato nelle Università di Messina, della Calabria, e a ‘La Sapienza’ di Roma. Sincero cordoglio da parte della Giunta regionale». Così Roberto Occhiuto, presidente della Regione Calabria.