Continue fughe dalla R.e.m.s. di S. Sofia d’Epiro, “situazione inaccettabile”

Il sindaco Sisca: si intervenga subito prima che succeda qualcosa di irreparabile

“È inaccettabile quello che sta accadendo in questi giorni nel nostro Comune in merito alle continue “fughe” dei pazienti ospiti dell R.E.M.S. situata in Via Scigata.
Nonostante i numerosi solleciti ai gestori della struttura e all’Azienda Sanitaria nessun provvedimento finora è stato intrapreso.
Per tali ragioni, in data 3 febbraio u.s. ho formalmente sottoposto la questione al Prefetto di Cosenza chiedendo interventi risolutivi prima che tale situazione possa arrecare un danno concreto alla popolazione.
Ho chiesto in particolare
– l’innalzamento delle barriere esterne della struttura nei punti in cui gli ospiti riescono a scavalcarle;
– il potenziamento del personale, possibilmente con l’assegnazione di agenti delle polizia penitenziaria;
– la realizzazione di un ambiente idoneo all’interno della struttura atto a contrastare eventuali azioni violente dei pazienti.
Il Prefetto, nell’accogliere la mia segnalazione, con successiva nota del 4 febbraio ha sottoposto la questione agli enti preposti sollecitando i loro interventi.
Continueremo a monitorare la vicenda fino a quando non saranno posti in essere interventi risolutivi.
Ringrazio la Stazione dei Carabinieri di S. Sofia guidata dal Luogotenente Giovanni Rega che riesce a gestire egregiamente queste “fughe” tramite interventi tempestivi ed incisivi.
Rimane comunque inaccettabile che i Carabinieri debbano restare impegnati quotidianamente per la gestione di tali emergenze sottraendo del tempo ad altri importanti settori che riguardano la sicurezza del nostro territorio.
È inaccettabile che tutto ciò si verifichi, e non dobbiamo neppure aspettare che accada qualcosa di grave affinché le autorità preposte adottino i dovuti provvedimenti.
Per tali ragioni mi auguro che le nostre richieste vengano subito accolte, nell’esclusivo interesse della popolazione tutta”.
Cosi il Sindaco di Santa Sofia d’Epiro, avv. Daniele Atanasio Sisca.