Il “tarocco” di Ortopedia all’Annunziata, per Candela primariato più vicino

Accolta l'opposizione alla richiesta di archiviazione attorno al caso Cipparrone, l'attuale primario che avrebbe 《attestato il falso in sede di commissione》. L'indagine va avanti

L’attuale primario di Ortopedia dell’Annunziata di Cosenza, Cipparrone, avrebbe 《attestato il falso con autodichiarazioni》 in sede di commissione esaminatrice e la stessa commissione, del resto, 《se ne sarebbe potuta accorgere》se solo avesse approfondito un pò. Giusto un pò, da prassi diciamo.
Con questo inquietante scenario il gip di Cosenza Letizia Benigno accoglie l’opposizione alla richiesta di archiviazione attorno al caso Cipparrone, l’inchiesta penale per concorso in abuso di ufficio nata da una denuncia proprio del secondo classificato in selezione (e più che potenzialmente danneggiato) Massimo Candela, primario di Ortopedia a Paola e componente l’organismo ortopedico nazionale. Candela, sostenuto dall’avvocato Eugenio Bisceglia, non si è mai rassegnato a quella che oggettivamente appare come possibile concorrenza “taroccata” in sede di commissione con Gualtiero Cipparrone che avrebbe ottenuto (grazie a 《false attestazioni》) il punteggio necessario per battere Candela. Accolta l’opposizione alla richiesta di archiviazione ora gli atti vengono restituiti alla procura guidata da Mario Spagnuolo affinché proceda ad elevare, a carico degli stessi commissari – l’imputazione per abuso d’ufficio in concorso: il direttore sanitario dell’Azienda ospedaliera bruzia Mario Veltri, il primario di Ortopedia al Cardarelli di Napoli Mario Misasi, il primario di Ortopedia del Madonna delle Grazie di Matera Giovanni Battista Berloco, il primario di Ortopedia dell’ospedale di Cecina e Piombino Paolo Gabellieri. Sempre la procura di Cosenza, attraverso il pm Emanuela Greco, aveva firmato – lo scorso 30 giugno – il decreto di citazione diretta a giudizio del vincitore di concorso per primario ortopedico dell’Annunziata, Gualtiero Cipparrone, che – questa è l’accusa a suo carico – avrebbe reso «false dichiarazioni nelle autocertificazioni» allegate alla domanda di partecipazione al bando indetto dalla direzione generale dell’azienda ospedaliera di Cosenza con delibera 148 del 19 aprile del 2017.
Ma se la “partita” penale seguirà inevitabilmente il suo corso, lungo e tortuoso, ve ne è un’altra di “partita”, tutta interna all’Annunziata di Cosenza, che non è da meno in termini di importanza. E cioè a dire cosa farà l’azienda ospedaliera quando si tratterà di mettere mano al primariato di Ortopedia? Il tempo scorre e scade, del resto. Resterà ancora Cipparrone al suo posto o si farà scorrere quella graduatoria potenzialmente “taroccata” in testa?

I.T.