Scalea-Belvedere: furbetti del Reddito di cittadinanza scoperti dalla GdF

Sono 170 le persone che, con vari artifici, percepivano indebitamente il contributo

Tra i furbetti dei “soldi gratis senza lavorare” ci sono anche un assessore comunale e il figlio di un sindaco della zona. Sono 170 le persone che, con vari artifici, percepivano indebitamente il reddito di cittadinanza tra Scalea e Belvedere Marittimo. Ad accertarlo i militari della Tenenza della Guardia di Finanza di Scalea, coordinati dal capitano Francesca Esposito, che hanno operato in sinergia con l’Inps. Gli indagati percepivano il sussidio omettendo di comunicare all’Inps le variazioni occupazionali e le variazioni di reddito verificatesi durante il periodo di percezione del reddito di cittadinanza; l’attività lavorativa in essere all’atto della presentazione dell’istanza per il riconoscimento del sussidio; la sottoscrizione della prevista “dichiarazione di immediata disponibilità al lavoro” .
L’attività investigativa svolta dalle Fiamme Gialle, condotta a largo raggio su un territorio comprendente 14 Comuni dell’alto Tirreno cosentino, si è sviluppata  partendo dalle informazioni contenute nelle banche dati messe a disposizione dall’Inps sulla base dell’intesa stipulata con il Corpo. Le Fiamme Gialle hanno rilevato che alcuni soggetti risultavano fiscalmente a carico di nuclei familiari differenti da quelli dichiarati nelle dichiarazioni uniche sostitutive particolari. Sono emersi anche casi delle “residenze di comodo”, in cui i soggetti controllati avevano trasferito, in modo fittizio, la loro residenza al fine di rappresentare, in fase di dichiarazione, un nucleo familiare che escludeva da esso il familiare produttore di reddito.
L’importo complessivo delle somme indebitamente percepite, a seguito del calcolo eseguito dalle Fiamme Gialle, ammonta ad oltre 1,3 milioni di euro. Al termine dell’indagine sono state immediatamente avviate le operazioni di irrogazione delle sanzioni amministrative di revoca o decadenza del beneficio ed il recupero dell’indebito, di competenza dell’Inps.

A. T.