‘Ndrangheta e mercato dei farmaci, Tallini e altri imputati scelgono l’abbreviato

In tre sono stati rinviati a giudizio, uno (il genero del boss) ha invece chiesto di patteggiare. Procedimento breve per l’ex presidente del consiglio regionale

Hanno scelto quasi tutti il rito abbreviato gli imputati nel procedimento Farmabusiness incentrato su presunti illeciti nella vendita all’ingrosso di farmaci organizzata da componenti della cosca cutrese dei Grande Aracri i quali avrebbero investito i proventi delle attività illecite del clan con l’aiuto di sodali tra i quali imprenditori, esponenti politici e funzionari pubblici. In tre non hanno chiesto il rito alternativo e il gup Barbara Saccà, accogliendo la richiesta del pm Domenico Guarascio, ha rinviato a giudizio Lorenzo Iiritano (difesa dall’avvocato Antonio Ludovico), Pasquale Barberio (difeso dagli avvocati Giuseppe Fonte e Pietro Funaro) e Raffaele Sisca (difeso dagli avvocati Giovanni Nicotera e Ilda Spadafora).
Il processo per loro avrà inizio il 27 gennaio davanti al Tribunale collegiale di Crotone. Ha chiesto di patteggiare Giovanni Abramo, genero del boss di Cutro Nicolino Grande Aracri. La sua posizione è stata stralciata per essere discussa in separato giudizio il 24 novembre. Tra coloro che hanno scelto il rito abbreviato, Domenico Tallini, ex presidente del Consiglio regionale, difeso dall’avvocato Enzo Ioppoli. Per lui, e altre 20 persone, il procedimento proseguirà il prossimo 24 novembre insieme agli altri imputati.