La ‘ndrangheta e il ruolo di politici, imprenditori e massoneria deviata questa sera a Report

Nella puntata in onda alle alle 21.20 su Rai3, Report ricostruirà la storia della cupola segreta degli “invisibili”: “Come ha fatto la ‘ndrangheta a diventare l’organizzazione più potente d’Europa?”

Viaggio all’origine della ‘ndrangheta: come ha fatto la mafia calabrese a diventare l’organizzazione criminale più potente e più ricca d’Italia e d’Europa. Con le testimonianze esclusive di ex affiliati, membri riservati e condannati, questa sera – lunedì 22 novembre – la nota trasmissione Report ricostruirà la storia della cupola segreta degli “invisibili”: politici, imprenditori e professionisti che fanno parte della direzione strategica della ‘ndrangheta e che hanno consentito alle cosche di mantenere rapporti con le istituzioni, la massoneria deviata e i servizi segreti.
Nel reportage “La Cosa Nuova” di Giorgio Mottola e Paolo Mondani, con la consulenza di Lucio Musolino e la collaborazione di Norma Ferrara, in onda stasera alle 21.20 su Rai3, si parte da una data. La rifondazione della ‘ndrangheta contemporanea ha infatti un tempo preciso: il 26 ottobre del 1969. Quel giorno sull’Aspromonte, a Montalto, si svolge un summit dei capi della mafia calabrese a cui partecipano i vertici della destra neofascista. Qualche mese dopo scoppiano i moti di Reggio Calabria e si prepara il golpe Borghese. È in queste occasioni che la storia della ‘ndrangheta si incrocia con la P2 di Licio Gelli e nasce la Santa, la struttura segreta che consente alle cosche di avere rapporti diretti con le logge deviate. Da quel momento parte una scalata al potere che ha consentito alla ‘ndrangheta di entrare nel cuore delle istituzioni italiane, orientando indagini, portando in Parlamento i propri uomini e facendo arricchire i propri imprenditori di riferimento.