Ucciso broker del narcotraffico legato alla cosca di ‘ndrangheta Barbaro-Papalia

Era già stato condannato per reati di droga e si trovava agli arresti domiciliari. Aveva un permesso di uscita dalle 10 alle 12

Un uomo di 60 anni, Paolo Salvaggio, è stato ucciso a Buccinasco (MI), in via della Costituzione, angolo via Morandi. Dalle prime testimonianze, l’uomo – un pregiudicato, molto conosciuto nell’ambito dello spaccio e del traffico di droga – stava pedalando in bicicletta e sarebbe stato raggiunto alla testa, al volto e ad una spalla da proiettili esplosi da un’arma da fuoco.
Era già stato condannato per reati di droga e si trovava agli arresti domiciliari. Aveva un permesso di uscita dalle 10 alle 12 e l’agguato si è verificato proprio intorno alle 10. I sanitari hanno trovato l’uomo in arresto cardiocircolatorio e lo hanno trasportato in codice rosso all’ospedale di Rozzano effettuando le manovre di rianimazione. Le sue condizioni sono apparse subito disperate, l’uomo è morto poco dopo. Sul posto sono intervenuti anche i carabinieri della locale Compagnia che stanno svolgendo le indagini. Salvaggio è molto conosciuto in città, perché vicino alla cosca dei Barbaro-Papalia, la famiglia legata alla ‘ndrangheta che ha dominato sul territorio del Sud Milano per anni. Era già stato condannato per reati di droga e si trovava agli arresti domiciliari, si indaga in questo ambito. Tutto lascia pensare in effetti che si tratti di un agguato vero e proprio. In fuga gli aggressori.