Bancarotta fraudolenta a Cosenza, patteggiate due condanne

L’ex consigliere comunale Chiappetta e Martire sono stati condannati a due anni e a due anni e 3 mesi. A processo gli altri due imputati

L’ex consigliere comunale di Cosenza Pierpaolo Chiappetta ed Antonello Martire sono stati condannati nel processo per presunta bancarotta fraudolenta. All’esponente del centro destra recentemente presentatosi alle Regionali tra le fila di “Forza Italia” il gup di Cosenza ha inflitto, d’intesa con la difesa che aveva chiesto il patteggiamento, due anni (pena sospesa). Mentre l’altro imputato che aveva anche lui chiesto il patteggiamento è stato condannato a 2 anni e 3 mesi.
Mentre per le altre persone finite al centro dell’inchiesta coordinata dalla Procura della Repubblica di Cosenza, il giudice dell’udienza preliminare del Tribunale bruzio ha deciso il rinvio a giudizio. Si tratta di Attilio De Rango e Fabio Fabiano. Per loro la prima udienza è stata fissata il prossimo 12 gennaio a Cosenza.
Al centro dell’inchiesta della procura retta dal procuratore capo Mario Spagnuolo e portata avanti tramite le indagini delegate alla Guardia di Finanza cosentina il dissesto finanziario di tre società: “Pada”, “Marconi Immobiliare” e “Innova”. Secondo l’accusa gli imputati avrebbero attraverso alcune operazioni “distratto” risorse cagionando appunto il crack delle tre aziende.