La Regina fa sul serio, all’Asp di Cosenza tempi duri per Bernaudo

L'ex responsabile della “Spedalità privata” rimossa anche dal vertice dell'Uoc “Tutela anziani e disabili”

È un nuovo corso dai contorni irreprensibili, o in ogni caso più rigidi, quello che il commissario La Regina ha impresso all’interno dell’Asp di Cosenza. L’Asp più grande che c’è, più piena di euro, di debiti, di guai, di bilanci che mancano ma anche di pianta organica per certi aspetti completamente da ridisegnare.
Uno degli uffici più “caldi”, per non dire più attenzionati perché stratetegici, è quello della “Spedalità privata”, il monitoraggio sulle prestazioni erogate dalle strutture accreditate. Posto fino a non molto tempo fa occupato da Giuliana Bernaudo fino a una serie di rilievi culminati poi nella nota finale di Laviola (73403/2021) nella quale «non si ritiene che la dottoressa Bernaudo possa essere considerata titolare dell’incarico di Direttore della Uoc Governo della rete e degli erogatori». Segue, per Bernaudo ex titolare del minitoraggio sugli erogatori privati dell’Asp di Cosenza, l’incarico di Direttore della Uoc “Tutela Anziani e Disabili” con una procedura però che secondo una nota protocollata dal commissario La Regina «non risulta conforme alla delibera n.338 del 18/03/2020». In pratica l’Asp, per firma e sostanziale ammissione dello stesso La Regina, conferma che su richiesta della stessa Bernaudo s’è proceduto con pratica d’urgenza all’assegnazione della direzione “Tutela Anziani e Disabili” «risultando vacante l’incarico» ma che poi il responsabile del procedimento stesso, Laviola, «ne ha richiesto comunque la revoca invitando l’Azienda ad esperire la procedura di cui alla delibera 338 del 18/03/2020».
Ragion per cui, sigilla La Regina, «si dispone la revoca con effetto immediato».
Dalla “Spedalità” quindi (revocata) alla “Tutela degli anziani” (revocata pure questa): dove troverà pace il risiko Bernaudo secondo il nuovo corso imposto da La Regina?

M.S.