In tre giorni 1.500 tamponi comunicati “in eccesso” a Roma…

Continua senza sosta l'anomalia tra il numero dei test esibiti a fronte del bollettino quotidiano regionale e la somma dell'attività delle Asp (tra molecolari e antigenici). E la percentuale di positività risulta essere così sempre più bassa del reale...

300 a fronte dell’ultimo bollettino regionale Covid, 500 in quello di ieri, ben 700 in quello di sabato. Sono i tamponi (1.500 circa, in soli 3 giorni) comunicati in più, storia che si ripete tutti i giorni e da tempo ormai. Tamponi inseriti (in più) a monte dei bollettini quotidiani regionali e caricati in piattaforma nazionale ma non presenti invece nella ricognizione del monitoraggio delle Asp. E così ogni giorno una quantità di test, generalmente nell’ordine di centinaia quando non del tutto a sfiorare il migliaio, figurano in piattaforma nazionale ma non nel conteggio regionale. Non è chiara la motivazione alla base del monitoraggio parziale, anomalo. Per certi aspetti “dopato”. Con un numero maggiore di tamponi effettuati, a corollario del bollettino regionale quotidiano, e con un mumero invece inferiore di test insetiti realmente effettuati. Ricordiamo che la piattaforma nazionale è l’unica cui fa affidamento la cabina di regia del governo quando si tratta di stabilire i “colori” delle singole regioni. Proprio in queste ore la conferenza delle Regioni discute con il governo e con il ministero sull’indice Rt che secondo i governatori sarebbe ormai insufficiente per stabilire i “colori”. Occorrerebbe rifare da capo i parametri, sostengono, a partire proprio dall’Rt che sarebbe cambiato nella sua chiave di interpretazione. Ma punto fermo rimane, invece, proprio l’elementare percentuale di positività che è poi la proporzione tra tamponi eseguiti e positivi rintracciati. E la Calabria, grazie “all’anomalia” dei tamponi comunicati chissà perché in numero superiore rispetto a quelli censiti dalle Asp, può godere puntualmente di un indice di positività generalmente inferiore al 2% rispetto alla realtà. Attualmente si sta attorno all’8%, secondo i dati dell’ultimo bollettino. Che però sarebbe il 10% se si contassero i tamponi realmente effettuati secondo le Asp.
Il mistero, in un modo o in un altro, continua…

I.T.