Cpi Cosenza, Gagliardi e Neri (Fp Cgil): “Si individui in tempi celeri la nuova sede”

I problemi dell’inadeguatezza strutturale dei locali di Vaglio Lise, sede del Centro dell’Impiego, vengono da lontano. Sono mesi che si denuncia la loro inadeguatezza sul piano strutturale e dimensionale.

“Alla difficile gestione degli spazi, – esordiscono la Segretaria Generale FP CGIL Cosenza e Alessandra Neri Coordinatrice dei Centri per l’Impiego per la FP CGIL Calabria – troppo esigui per il numero di dipendenti assegnati a svolgere tutte le funzioni previste dal CPI si aggiunge l’ancor più grave inagibilità della sede.”

Complice il lockdown e lo smartworking fino ad oggi la questione è rimasta silente, salvo riaffiorare in questi giorni, viste le misure meno stringenti di contenimento del Covid-19, e riproponendosi la necessità dell’erogazione di determinati servizi, particolari nella loro delicatezza, in presenza presso gli uffici del CPI.

“La situazione non è più sostenibile. – aggiungono T. Gagliardi e A. Neri – E’ inconcepibile che a distanza di tempo continui questo stato di inerzia decisionale. E’ palese che le interazioni messe in atto dai due attori responsabili delle sorti di un ufficio pubblico, che riveste sul territorio un’importanza strategica sono state fallimentari.” E’ vero che la normativa vigente impone ai sensi dell’art.3 della Legge 56/’87 che sia il Comune a fornire i locali necessari al funzionamento del Centro per l’impiego, ma è pur vero che la Regione, in quanto datore di lavoro è responsabile ed è tenuta a garantire la sicurezza dei luoghi di lavoro in tale ufficio.

La FP Cgil esprime massima vicinanza ai lavoratori che, seppure in modalità agile, si impegnano a dare risposte al gran numero di utenti che giornalmente si rivolgono al CPI per il disbrigo di pratiche burocratiche, per la ricerca di un’occupazione o per i variegati servizi essenziali e gratuiti nell’ambito delle politiche attive in materia di collocamento ordinario e obbligatorio. Il Centro per l’Impiego di Cosenza, difatti, come gli altri CPI della Regione, è un ufficio pubblico focale per il suo essere catalizzatore nei confronti dei tanti giovani e del gran numero di disoccupati del territorio, soprattutto in questa grave fase storica emergenziale.

Riteniamo – concludono – le sindacaliste non sia più procrastinabile un’assunzione di responsabilità da parte dell’Amministrazione comunale, nonché della Regione Calabria, confacente al garantire il buon funzionamento dei servizi erogati con tutto ciò che ne consegue per il sistema lavoro cosentino nel suo complesso, al momento a rischio. Le istituzioni preposte hanno il dovere di trovare una soluzione tempestiva e individuare, dunque, nell’immediato una struttura efficiente, agibile e che rispetti tutti gli standard di sicurezza consoni ad una nuova sede ospitante il CPI di Cosenza.