Covid, sit-in davanti ospedale Cosenza: servono assunzioni

Teodora Gagliardi (Fp Cgil): "A distanza di un anno chiediamo una programmazione corretta di tutto il fabbisogno, una programmazione di assunzioni che impedisca in caso di urgenza di dar luogo a manifestazione di interesse che provano la presenza all'interno dell'azienda di operatori che svolgono le stesse funzioni ma con contratti diversi"

Sit-in questa mattina davanti l’ingresso dell’ospedale Annunziata a Cosenza, organizzato dalle sigle sindacali Fp Cgil, Cisl Fp, Uil Fpl, Fials e i componenti della Rsu dell’Azienda ospedaliera di Cosenza, per sottolineare che bisogna investire e procedere immediatamente a rafforzare i presidi ospedalieri presenti sul territorio in termini strutturali e di personale. Particolare attenzione, fanno sapere i sindacati, dev’essere rivolta all’ospedale cosentino che versa in una difficile situazione e non riesce, soprattutto in questo particolare momento di forte recrudescenza della pandemia, a reggere l’urto della nuova ondata del virus.

Da tempo le organizzazioni sindacali lamentano la mancanza di personale a causa del blocco del turn over e dei pensionamenti.

Dal 2015 è andato, infatti, in pensione il 40% personale che non è stato reintegrato. Una situazione aggravata maggiormente dal Covid per cui i lavoratori sono costretti a turni massacranti e a rinunciare a ferie e riposi.

I sindacati chiedono al commissario di rivedere il fabbisogno e di approntare un nuovo piano assunzionale con modalità certe ed eque.

Come ha sottolineato la segretaria generale Fp Cgil Cosenza, Teodora Gagliardi (in foto): “A distanza di un anno chiediamo una #programmazione corretta di tutto il fabbisogno, una programmazione di assunzioni che impedisca in caso di urgenza di dar luogo a manifestazione di interesse che provano la presenza all’interno dell’azienda di operatori che svolgono le stesse funzioni ma con contratti diversi”.