Coronavirus, ancora troppi posti letto occupati in Calabria

In Calabria, secondo i dati dell’Agenzia nazionale per i Servizi sanitari regionali il tasso di occupazione delle terapie intensive è del 25% mentre quello nei reparti ordinari è al 44%

Si abbassa in Italia, attestandosi al 28%, la percentuale dei posti letto occupati da pazienti Covid nei reparti ospedalieri ordinari, restando quindi ben al di sotto della soglia di allerta individuata dal Ministero della Salute (che in questo caso è il 40%). Tale valore era pari 32% lo scorso 27 aprile. In particolare, in Calabria, secondo i dati dell’Agenzia nazionale per i Servizi sanitari regionali il tasso di occupazione delle terapie intensive è del 25% mentre quello nei reparti ordinari è al 44%. Dato più alto rispetto a quanto stabilito dal Ministero.

Questo, nel dettaglio, il tasso di occupazione delle terapie intensive e dei reparti ordinari di area medica non critica nelle varie Regioni e Province autonome: Abruzzo (16% intensive, 24% reparti ordinari); Basilicata (9%, 36%); Calabria (25%, 44%); Campania (20%, 34%); Emilia Romagna (28%, 24%); Friuli Venezia Giulia (19%, 15%); Lazio (28%, 32%); Liguria (28%, 24%); Lombardia (37%, 30%); Marche (32%, 32%); Molise (23%, 13%); PA di Bolzano (7%, 10%); PA di Trento (21%, 13%); Piemonte (28%, 33%); Puglia (33%, 41%); Sardegna (21%, 21%); Sicilia (18%, 29%); Toscana (38%, 24%); Umbria (21%, 22%); Valle d’Aosta (30%, 16%); Veneto (14%, 15%).