Rione sanità…

Manifestazione di gran parte dei sindaci della provincia di Cosenza davanti all'ospedale dell'Annunziata. Chiedono sostegno e misure urgenti. A metà tra emergenza "civile" e (per qualcuno) vetrina elettorale. Occhiuto: iniziativa riuscitissima

 

“Siamo qui per smuovere l’immobilismo che regna sulla sanità calabrese e cosentina in particolare. Abbiamo chiesto da tempo al commissario di provvedere ad alcuni atti, ma ad oggi ancora nulla”. Lo ha detto il sindaco di Cosenza, Mario Occhiuto, che stamane ha chiamato a raccolta i colleghi sindaci della provincia in un sit-in davanti il Pronto soccorso dell’ospedale dell’Annunziata.    All’appello hanno risposto numerosi primi cittadini, tra i quali il sindaco di Diamante Ernesto Magorno, il sindaco di Corigliano-Rossano Flavio Stasi, Filomena Greco di Cariati e il sindaco di Trebisacce Franco Mundo, tutti rigorosamente hanno indossato la fascia tricolore. I sindaci chiedono lo sblocco del turnover e l’assunzione di personale, la riconversione del centro vaccinale dell’Esercito in ospedale da campo, considerato l’alto numero di accessi in ospedale di queste settimane, e l’apertura dei posti letto Covid e i posti di terapia intensiva come previsto. Infine, viene sollecitata un’accelerazione della campagna vaccinale .

In particolare il sindaco di Cosenza Mario Occhiuto ha ribadito la necessità di: incrementare immediatamente il personale sanitario dell’Ospedale, in particolare nell’Unità operativa complessa di medicina e chirurgia d’accettazione e d’emergenza (Pronto soccorso) e nei reparti dedicati alla cura del covid, con l’assunzione del personale aggiuntivo necessario; avviare immediatamente un piano straordinario di assunzioni di personale medico, infermieristico ed assistenziale che consenta alle due Aziende sanitarie di dare respiro ai reparti impegnati a fronteggiare l’emergenza pandemica ed a colmare le lacune di tutti i dipartimenti già evidenziate nei Piani del Fabbisogno già approvati; aumentare le terapie intensive, laddove esistono medici e reparti dedicati e provvisti di rianimazione e di incrementare i posti letto covid, compresi quelli di terapia subintensiva, nelle altre strutture collocate non distanti dai plessi ospedalieri dotati di terapia intensiva, anche mediante la riapertura e l’utilizzo degli ospedali chiusi come quello di Cariati; riaprire immediatamente l’Ospedale militare da campo dell’Esercito, utile a decongestionare la struttura ospedaliera, invitando ancora una volta il commissario straordinario dell’Azienda ospedaliera, che finora si è rifiutata di farlo, ad inviare al Ministro della Difesa Lorenzo Guerini, una dettagliata relazione che documenti lo stato di emergenza e la particolare situazione dell’Ospedale dell’Annunziata, necessaria ai fini della riattivazione dell’Ospedale militare da campo; accelerare, in ogni modo possibile, la campagna vaccinale a Cosenza e in provincia, con l’invio di consistenti dosi di vaccino; accelerare il più possibile le procedure per la realizzazione del costruendo ospedale della Sibaritide ed attivare con immediatezza, da parte del Presidente facente funzioni della Regione Calabria, Nino Spirlì, le procedure finalizzate alla costruzione del nuovo Ospedale Hub di Cosenza”.