Nel Vibonese indagati per ‘ndrangheta prendevano il reddito di cittadinanza

Sequestro complessivo di 80mila euro per 23 soggetti. Il sussidio era andato a soggetti sottoposti a misure cautelari anche per estorsione, rapina, sostanze stupefacenti e atti persecutori

La Procura della Repubblica di Vibo Valentia ha richiesto ed ottenuto dal GIP del Tribunale l’emissione di un sequestro preventivo per le somme di denaro indebitamente percepite da parte di soggetti residenti nel Vibonese. L’indagine ha infatti evidenziato come 23 soggetti abbiano indebitamente percepito il Reddito di cittadinanza rendendo false dichiarazioni all’atto della richiesta, oppure omettendo di comunicare informazioni dovute e rilevanti ai fini della revoca entro i termini previsti, durante l’erogazione del beneficio.
Più in particolare è stato rilevato che i beneficiari, all’atto di presentazione della domanda o durante l’erogazione del beneficio stesso, avevano omesso di comunicare di essere sottoposti a misura cautelare personale, anche a seguito di convalida dell’arresto o del fermo. Tra gli indagati figurano soggetti che erano stati sottoposti a misure cautelari personali per reati particolarmente gravi, quali associazione per delinquere di tipo mafioso, estorsione, rapina, violazione di norme in materia di armi, sostanze stupefacenti e atti persecutori.
Il sequestro, per un totale di 80.672 euro, eseguito oggi 3 aprile dal personale della Polizia giudiziaria – Aliquote Carabinieri e Guardia di Finanza, dal Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria della Guardia di Finanza di Vibo Valentia e dalle Stazioni Carabinieri del Comando provinciale di Vibo Valentia – è stato notificato ai soggetti ritenuti responsabili.