Emergenza Covid, il commissario Asp convocato dal prefetto

Duro intervento della Fp Cgil di Cosenza: "E’ il momento delle scelte non più procrastinabili. Qualcuno si deve assumere la responsabilità di prendere decisioni non per fare notizia ma per salvare vite umane. Altrimenti resteranno solo le macerie".

Sempre più critica l’emergenza Covid in provincia di Cosenza. I posti letto disponibili sono ormai saturi e tutti i nuovi casi saranno trasferiti fuori regione. Stamattina il prefetto di Cosenza avrebbe convocato d’urgenza il commissario straordinario dell’Asp di Cosenza Vincenzo La Regina per fare il punto sull’emergenza e in particolare sull’ospedale Annunziata ormai al collasso. Ieri sera erano più di 60 i pazienti in pronto soccorso, il reparto di Rianimazione pieno: 19 posti su 198 occupati e non si hanno più i monitor per allestire ulteriori postazioni emergenziali.
Il nervosismo è palapabile. E molti in queste ore giocano inutilmente a chi “accusa più forte”. Tra tante polemiche sterili c’è chi si distingue e indica una strada per uscire dall’emergenza.
“E’ evidente che il sistema sanitario – già fragile dopo anni di tagli, commissariamenti e malagestione – si è inceppato per mancanza di organizzazione, programmazione lacunose e carenza di personale sanitario e amministrativo”. Un’analisi lucida quella della Fp Cgil postata su Facebook e che suggerisce una via per uscire dall’empasse. “Come Fp Cgil ribadiamo la necessità di attuare un piano straordinario delle assunzioni, l’istituzione di una cabina di regia permanente tra Asp-Ao e sindacati e l’installazione di un campo emergenza per aumentare i posti letti”.
Non c’è più tempo da perdere. E per la la Fp Cgil Cosenza è necessario che le istituzioni e il commissario si facciano ascoltare dal Governo centrale.
“E’ il momento delle scelte non più procrastinabili. Qualcuno – sottolinea la segreteria Fp Cgil di Cosenza guidata da Teodora Gagliardi – si deve assumere la responsabilità di prendere decisioni non per fare notizia ma per salvare vite umane. Altrimenti resteranno solo le macerie”.