Altri 518 positivi non trasmessi al ministero

Il “tarocco di Calabria” non si ferma. Anche nella settimana 12-18 aprile i numeri non tornano tra bollettini regionali Covid e dati inseriti in piattaforma per il monitoraggio settimanale Iss in cabina di regia (quella che suggerisce i “colori” delle regioni). Longo non nega l'evidenza: bisogna indagare

Altri 518 casi di positività al Covid non trasmessi nella piattaforma ufficiale del ministero che istruisce poi la cabina di regia dell’Iss, il settimanale tavolo che sostanzialmente fa i “colori” delle regioni. 518 casi, nell’arco di una settimana, che sono invece certificati nella somma dei bollettini quotidiani regionali, trasmessi dalle Asp. Della serie, la Regione con una mano “conta” e timbra i casi quotidianamente e con l’altra, di mano, ne lascia qualcuno per strada quando si tratta di trasmetterli e inserirli nella piattaforma del ministero. Ovviamente, giova sempre ricordarlo, l’incrocio a semaforo lampeggiante resta sempre quello. Si tratta di seriale e reiterata incuria e incapacità (statisticamente difficile e persino irripetibile per 15 settimane e sempre per difetto) oppure si tratta di vero e proprio “tarocco” di Calabria, tecnica abilitato a nascondere una certa dose di positività al Covid così “Roma” non punisce con colori più restrittivi la regione? Chissà, qualcuno prima o poi lo svelerà l’arcano e in forma più sostanziosa (non sia mai in divisa…).
Ma ecco l’ennesimo e desolante numero che non torna, per la 15esima settimana consecutiva (dati ed elaborazione a cura di Antonio Ciacco).

Settimana 12 – 18 aprile
12 – 226
13 – 577
14 – 540
15 – 560
16 – 433
17 – 472
18 – 500
3.308 casi in una settimana (fonte bollettini Regione Calabria)

Report n. 49 Istituto superiore della Sanità nella stessa settimana:
Calabria: 2.790 (-518)

Mancano quindi drammaticamente all’appello ben 518 casi in una settimana. Nascosti, spariti, non trasmessi. Semplicemente, ancora una volta, inesistenti. E dire che si tratta della 15esima settimana consecutiva che i numeri non tornano. Dal 4 gennaio al 18 aprile non sono stati inseriti in piattaforma ben 3.820 casi di positività dalla Calabria, una cifra considerevole se si considera che corrisponde più o meno al 13% dei casi totalmente considerati. Ben 15 settimane consecutive in cui i numeri dei positivi trasmessi dalla Cittadella al ministero sono sistematicamente inferiori a quelli certificati dalle Asp.
È il commissario Longo a non nascondere più la grave “anomalia”.
Subito dopo l’intervento del presidente della giunta, il commissario Longo – come riporta il verbale della riunione – ha aggiunto che «saranno approfondite le cause per le quali i dati dei contagiati non sono allineati rispetto a quanto inserito nelle Piattaforme ufficiali».
Basterà l’approfondimento (se mai ci sarà) di Longo oppure dovranno intervenire per forza altre “divise”?

I.T.