Vaccini sottratti all’Asp di Vibo, esplode la protesta dei sindaci

Maria Limardo convoca i primi cittadini della provincia davanti alla sede dell’Azienda Sanitaria Provinciale e si prepara alla “guerra”

Ordini dall’alto. L’Asp di Vibo dovrà restituire ulteriori vaccini (dopo i 1000 trasferiti a Reggio Calabria) da destinare ad altre province. Ma questa volta il sindaco della città capoluogo, Maria Limardo, non ci sta e chiama a raccolta tutti i sindaci del Vibonese.
“Sono stata informata, in via informale, solo poco fa dal commissario straordinario dell’Asp di Vibo Valentia, Maria Bernardi, che è stato notificato un ordine di servizio per la riconsegna di ulteriori vaccini, già assegnati alla nostra Azienda Sanitaria Provinciale”. Stante la gravità di questa decisione la Limardo ha convocato i colleghi primi cittadini della provincia di Vibo “con fascia tricolore, in via d’urgenza, per un’Assemblea dei Sindaci da tenersi innanzi alla sede dell’Asp di Vibo , di via Dante Alighieri, alle 15 di oggi pomeriggio (10 marzo)”. La stessa ha comunicato che ha già informato il prefetto e che si recherà in Regione “per chiedere la revoca in autotutela del provvedimento”. In poche parole, si rivolgerà alla magistratura. Insomma, la Limardo nella veste di sindaco della città di Vibo Valentia, e quindi autorità sanitaria locale, ha azionato il diritto di accesso di avere copia dell’ordine di servizio al fine di valutare congiuntamente all’avvocatura comunale un ricorso all’autorità giudiziaria per l’annullamento di questo assurdo provvedimento. “Di fronte a questo “scippo” – si legge in una nota – insieme a tutti i colleghi sindaci non rimarremo fermi e siamo disposti ad azioni eclatanti per garantire il diritto alla salute dei nostri cittadini. Non siamo più disposti a tollerare provvedimenti che penalizzano e mortificano, ancora una volta , questo territorio e non esiteremo ad investire le più alte cariche istituzionali della Repubblica per sapere se anche in questa provincia vige la Costituzione italiana e soprattutto viene garantito il diritto alla salute definito in maniera solenne un diritto fondamentale dell’individuo”. Inoltre ha sottolineato: “Trovo assurda questa decisione da parte del commissario straordinario per la sanità che, invece, di accelerare nella campagna di vaccinazione in questo territorio ha pensato di sottrarre i vaccini a beneficio delle altre province calabresi. A tutto questo mi opporrò con determinazione e fermezza perché i cittadini di questa provincia hanno uguali diritti degli altri calabresi e sino ad oggi hanno pagato un prezzo altissimo in tema di disservizi sul fronte sanitario”.