Un altro giudice indagato per corruzione in Corte d’Appello a Catanzaro

Ottenuta dalla Procura di Salerno una proroga di 6 mesi. Nelle indagini compare un nuovo nome

L’inchiesta “Genesi” sulla corruzione nella Corte d’Appello di Catanzaro continua ad andare avanti – dopo che la Procura di Salerno ha ottenuto una proroga di sei mesi delle indagini – e si allarga: nel registro degli indagati, infatti, con l’ipotesi di corruzione in atti giudiziari, sono iscritti sia Marco Petrini – già condannato in abbreviato a 4 anni e 4 mesi – sia il consigliere della Corte d’appello di Catanzaro Domenico Commodaro.
Le indagini, portate avanti da procuratore capo di Salerno Giuseppe Borrelli e dal sostituto procuratore Maria Benincasa, riguardano fatti che sarebbero avvenuti intorno a febbraio del 2018.