Le varianti di Calabria (sperando che siano sempre inglesi…)

Preoccupano un paio di casi in alcune scuole di Cosenza, uno in particolare. L'incubo “brasiliano” o “sudafricano” incombe. Nel report regionale trasmesso solo un caso di Covid “differente” dal Cosentino ma sono almeno 3. Senza contare il tracciamento dei positivi che viaggia a giorni alterni...

In almeno un caso una delle tre varianti certe riscontrate nel Cosentino preoccupa i sanitari. Perché che si tratti di Covid “differente” non v’è dubbio, ma allo stato quello di ricondurlo alla variante inglese è solo un auspicio dal momento che è questa tutto sommato la più gestibile delle mutazioni. L’incubo corre verso la variante brasiliana o persino sudafricana, per fortuna per ora rarissima nel Paese. Entrambe, quest’ultime, assai indisiose in termini assoluti. Ma quel caso riscontrato in una scuola di Cosenza tiene piuttosto in ansia sanitari e tecnici al punto che si cerca di accelerare al massimo l’esito del sequenziamento che, come è noto, non può che venire da fuori, da Roma o da Portici (presidi che hanno già in “pancia” diversi tamponi calabresi da sequenziare). In ogni caso sono 3, come detto, le varianti certificate dal Cosentino (tutte nell’area urbana della città) a fronte però di un caso solo che è finito nel report regionale quotidiano. Non è chiaro il perché, al momento, ma all’appello mancano 2 casi ormai certificati come variante, uno di questo appunto con l’augurio cha sia “solo” inglese. Ricordiamo che la Regione ha comunicato essere 11, allo stato, i casi di variante certificati su scala regionale. Solo uno dal Cosentino, 6 dal Vibonese e 4 dal Catanzarese. Ma non è dato sapere perché ne mancano 2 proprio da Cosenza, forse perché non è detto che siano variante inglese e si temono altre degenerazioni del virus?
Intanto rientra in scena alla grande la farsa dei bollettini regionali quotidiani del Covid di Calabria. Con un tasso di positività su tamponi che varia allegramente da un giorno all’altro dal 10% al 5% come fossero cifre in libertà. Senza contare che l’ultimo dei paradossi è fresco di giornata. Ben 4 comuni del Vibonese in zona rossa, scuole chiuse in diversi centri ma nel report della Cittadella inviato a Roma ecco che compaiono zero positivi dalla provincia di Vibo. Solo poche unità dal Cosentino quando invece nei due drive piazzati dall’Asp sono stati effettuati negli ultimi giorni centinaia di test molecolari per contatti sospetti derivanti dal mondo della scuola. Il sospetto molto forte, da queste parti diventato certezza, è che si sia ricominciato a trattare a “discrezione” il trasferimento dei dati al ministero della Salute. Anche perché nell’ultimo Dpcm si dà proprio grande importanza ai dati giornalieri che arrivano dalle Regioni così da transitare da una zona all’altra e da una restrizione all’altra. E chissà perché quando si accentua il potere discrezionale ma centrale della Cittadella più d’uno comincia a preoccuparsi e a confidare nel buon Dio in materia di Covid…

I.T.