“La Calabria mi preoccupa”

Il generale e commissario nazionale Figliuolo in tensione per la campagna vaccinale

Vaccinare gli italiani entro l’estate. E’ questo l’obiettivo del generale Francesco Paolo Figliuolo, nuovo commissario straordinario all’emergenza Covid-19, che il premier Mario Draghi ha voluto al posto di Domenico Arcuri, è più che fiducioso sull’esito della campagna vaccinale. «Sono molto ottimista», confida poco prima che il capo del governo prenda la parola nella sala stampa allestita nell’hub di Fiumicino.
“Se poi ce la facciamo prima siamo più bravi. Ecco noi ci attrezziamo a essere più bravi”, ha detto, fiducioso.
Sono due i pilastri della strategia del governo: da una parte la disponibilità delle dosi, dall’altra la capacità di inocularle in sicurezza e nel minor tempo possibile.
Tra le Regioni che preoccupano il generale c’è la Calabria, dove due giorni fa è stato inviato un team di “pianificatori” della Difesa e della Protezione civile per affiancare la Regione.
Secondo Figliuolo, invece, il Lazio “sta camminando molto bene”.
“I problemi li risolveremo quando arriverà il vaccino Johnson & Johnson. Ci consegneranno 25 milioni di dosi e, poiché se ne fa una soltanto, è come se ne arrivassero 50 milioni”, ha dichiarato il commissario. Le prime dosi dovrebbero giungere nel nostro Paese intorno alla metà di aprile.