Il Covid in corsia, i 12 posti sub-intensiva all’Annunziata sono già a rischio

Appena inaugurati e già sotto pressione e senza infermieri e Oss (e con medici allo stremo per i doppi e tripli turni). Reparti pieni ovunque in provincia e un paziente da Corigliano è stato costretto al trasferimento a Taranto...

Appena inaugurati e già sotto pressione. Di più, già a rischio di andare in tilt se non di saltare del tutto. Sono i 12 posti nuovi di sub-intensiva all’ospedale dell’Annunziata di Cosenza, messi in funzione da pochi giorni. Pochi, pochissimi. Ma già più che sufficienti per metterli subito in crisi. I medici hanno fatto miracoli per garantire doppi e tripli turni ma mancano infermieri e Oss mentre nel frattempo i nuovi posti letto sono stati tutti occupati da malati Covid che sarebbero in gran parte in serie condizioni. Alcuni dovrebbero essere trasferiti in terapia intensiva ma, come è noto, non è semplice rintracciare posti perché la pressione sale e si lavora sul filo del rasoio. Nei giorni scorsi alcuni malati Covid sono stati trasferiti al Mater Domini di Catanzaro ma da quanto si apprende ora anche il secondo ospedale di Catanzaro inizia a soffrire il sovraffollamento. Secondo gli accordi, per i 12 nuovi posti di sub-intensiva, l’Annunziata ha messo a disposizione i locali e parte del personale, mentre l’Azienda sanitaria provinciale avrebbe dovuto contribuire con 6 infermieri e 4 pneumologi. Ma, a quanto pare, non si sarebbe vista traccia né di infermieri né di Oss e si sarebbe utilizzato il personale medico già sotto pressione all’interno dell’ospedale. La situazione in ogni caso è in preoccupante evoluzione con tutti i presidi provinciali in forte sofferenza.
Attualmente, i posti letto riservati a pazienti positivi al Covid -19 in provincia di Cosenza, suddivisi tra i reparti dell’ospedale dell’Annunziata e Rogliano, gestiti dall’Azienda ospedaliera e quelli dell’Azienda provinciale, nei territori di Cetraro, Acri e Rossano, sono quasi totalmente occupati. L’Ao attualmente ha 66 posti letto di cui 62 occupati: 16 posti su 17 in malattie infettive; 17 su 18 nel reparto di pneumologia; tutti occupati i 13 posti in terapia intensiva. Infine, 18 posti letto sono attivi nel presidio di Rogliano e di questi 16 sono occupati.
L’Asp di Cosenza, invece, gestisce in totale 52 posti letto riservati a pazienti positivi al Coronavirus e 47 sono attualmente occupati. In particolare, nell’ospedale di Cetraro i posti occupati sono 19 su 20; ad Acri sono occupati 12 posti su 14 e a Rossano ci sono 16 posti letto occupati su 18. A Paola sono stati inaugurati da poco 12 nuovi posti di terapia intensiva ma esclusivamente non Covid, nel senso che sono destinati ad allegerire invece la pressione dell’Annunziata ma la sensazione generale è che complessivamente la pressione all’interno degli ospedali stia degerenando. Una per tutte, di drammatica vicenda “sintomatica”, un paziente Covid che da Corigliano-Rossano è stato trasferito a Taranto così da trovare un posto che evidentemente nell’hub del capoluogo di provincia è risultato impossibile rintracciare…

I.T.