Covid, la Calabria rischia di diventare zona “arancione”

Elaborazione Gimbe, ricoveri sono vicini alla soglia di saturazione. A Vibo aumento dei contagi oltre il 5% in una settimana.

Vibo Valentia è una delle 17 province italiane nelle quali, nella settimana 10-16 febbraio, l’incremento percentuale dei casi positivi al Covid 19 ha avuto un aumento superiore al 5%. E’ quanto emerge dalle rilevazioni della Fondazione Gimbe. Nella regione, l’incremento è del 3,6% con 352 “casi attualmente positivi per 100.000 abitanti”.
Nello stesso periodo, in Calabria risulta in peggioramento l’indicatore relativo alle “Persone testate per 100.000 abitanti” rispetto alla settimana precedente con 802 persone per 100 mila abitanti. Sotto soglia di saturazione i posti letto in area medica e terapia intensiva occupati da pazienti Covid-19, rispettivamente al 22 e al 13%.
Sul fronte vaccinale, dai dati della Fondazione Gimbe risulta poi che la percentuale di popolazione che ha completato il ciclo è pari al 1,46%, percentuale che relega la Calabria all’ultimo posto tra le regioni con una media nazionale del 2,18%. La percentuale di dosi di vaccino somministrate a “personale non sanitario” è pari al 18%.
Al riguardo, secondo i dati aggiornati alle 7 di stamani pubblicati sul sito dell’Agenzia italiana del farmaco, la Calabria è ora penultima come dosi somministrate, con il 65,2% (ultima la Liguria con il 65,1) con l’impiego di 76.632 delle 117.570 dosi disponibili: 56.692 sono andate a operatori sanitari e sociosanitari, 14.682 a personale non sanitario, 4.775 a ospiti di strutture residenziali e 483 a over 80.
(ANSA).