Il “tarocco” del tampone e l’imminente “imbarazzo” per Belcastro e Bettelini

Nel giorno di Vigilia dell'Immacolata la Regione si incarta sulla comunicazione dei dati. Nel mentre il format d'inchiesta “Report” avrebbe realizzato un servizio sulla regnanza Covid tra Cittadella e Asp di Cosenza. Non senza sorprese...

Ad un certo punto della Vigilia dell’Immacolata ogni dubbio in materia diventa “parente stretto” di una certezza. Prima la rituale (e destinata a pochi) comunicazione dei positivi al Covid nell’area centrale della regione, cosa che avviene ogni giorno nelle primissime ore del pomeriggio. Il dato segna 20 casi in tutta la fascia centrale, con uno solo tra Catanzaro e Vibo e 20 a Crotone. Non è una nota complessiva e ufficiale, nel senso che non viene inoltrata a tutti. Ma ogni giorno è così, è la stessa storia. La fascia centrale fa prima a chiudere i conti e a fornire i dati che poi vengono confermati e inglobati nel bollettino regionale. Succede però stavolta che nella fascia centrale della regione, al bollettino finale della sera, si contano non più solo 20 casi ma 83, per l’esattezza 40 a Crotone e 43 a Vibo. Sono lievitati in poche ore? Ha fatto male i conti la prima “chiusura” e li ha fatti meglio invece la seconda? Chi eccede con la malizia arriva persino a supporre che tra la prima comunicazione e la seconda ci sia stato un “ripensamento”, tipo una sottostima dei dati complessivi da comunicare urbi et orbi. Della serie, rialziamoli un po’ sennò sono troppo bassi…
Scene, e scenari, da retrobottega cult che però trovano una seconda “inquietudine” in un altro inedito nel bollettino regionale della Vigilia dell’Immacolata. Per la prima volta nella gestione delle due ondate pandemiche nel bollettino regionale non è riportato il totale dei tamponi fatti, compresi quelli a chi si è sottoposto più volte al test. Come è noto è da qui, e solo da qui, che si può ricavare il quoziente dei tamponi giornarleri sottraendo ogni giorno il totale dei tamponi comunicati rispetto al totale del giorno prima. Stavolta no, manca il numero dei tamponi. La Regione comunica direttamente i positivi, i positivi dall’inizio della pandemia e i guariti. Manca l’elemento forse più importante e cioè il numero complessivo dei tamponi che unito ai dati della zona centrale della regione improvvisamente “lievitati” da 20 a 83 fanno della Vigilia dell’Immacolata una giornata “simbolo” del Covid di Calabria. Quello, non a caso, che l’Iss classifica come “non classificabile” perché si nutre di dati “spazzatura”. E non a caso il format d’inchiesta “Report” avrebbe realizzato un servizio sulla gestione “contabile” del Covid tra Cittadella e Asp di Cosenza. Non è dato sapere quando andrà in onda ma più d’uno è convinto che non sarà un “belvedere” per Belcastro e Bettelini…

I.T.